Il Tirreno

Grosseto

Tentano il colpo alla Banca Etruria

Tentano il colpo alla Banca Etruria

Sradicano il cancello d’ingresso ed entrano negli uffici, ma non riescono a portare via nulla

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GROSSETO. Hanno sradicato il cancello e aperto la porta della banca facendo scattare l'allarme. Pochi secondi per aprire armadi e stanzini e poi darsela a gambe a mani vuote. Anche perché di denaro contante nella sede direzionale di una banca non ve ne è più che in un qualsiasi altro ufficio. È successo alle 20,30 del 1° maggio nella sede direzionale della Banca Etruria al piano terra di una palazzina di via Gramsci. Sopra, al primo piano, abita una famiglia, proprietaria dell'immobile una parte del quale è in affitto alla banca. È l'ora di cena, la famiglia è a tavola e segue il telegiornale con le notizie della devastazione di Milano per mano dei black block. A un certo punto sentono un allarme. «Ma è l'audio del servizio del tg da Milano o la banca qua sotto?», si chiedono.

Il capofamiglia scende e trova la porta della banca aperta e le luci d'emergenza accese. Il pesante cancello di ferro è completamente sbarbato. All'interno, computer e portatili sono al loro posto; l'unico segno del passaggio dei ladri sono gli sportelli degli armadi aperte e così pure le porte degli stanzini. La famiglia ha subito avvisato il titolare della filiale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Grosseto.

Francesca Ferri

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