Smascherati grazie alle telecamere
Sì, le telecamere a qualcosa servono. Ci sono le immagini dedicate a chi ha imbrattato il bastione del Maiano nei giorni scorsi. E pare siano anche di discreta qualità. Ora tutto è al vaglio dei...
Sì, le telecamere a qualcosa servono. Ci sono le immagini dedicate a chi ha imbrattato il bastione del Maiano nei giorni scorsi. E pare siano anche di discreta qualità. Ora tutto è al vaglio dei carabinieri, coinvolti dal Comune che ha sporto regolare denuncia dopo il protrarsi degli atti vandalici in quella zona di centro storico. A confermarlo è l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci. «Abbiamo diverse telecamere in città, tra cui quelle in zona Mura. E ci sono alcune immagini chiave che sono state registrate».
Insomma, mentre da un lato si lavora, a fatica, per rimettere in sesto quello che è il più grande monumento della Maremma, c’è chi lo deturpa con scritte ridicole e vergognose. E, una volta tanto, potrebbe venir pizzicato. E potrebbe avvenire proprio grazie all’occhio elettronico.
Qualche provvedimento, di qui a breve, potrebbe spuntare. D'altra parte, sul Maiano il Comune, cioè la collettività, ha investito molto. Basta ricordare i 293.000 euro iniziali cui poi sono andati aggiungendosi i soldi per la nascita della scala che dovrà servire ai visitatori che intendono arrivare al bastione dalle piazze basse. Così come il Comune sta predisponendo un piano per un'illuminazione decente delle Mura medicee. «Investiremo 300.000 euro per rendere l’esagono bene illuminato», spiega Monaci. Un intervento che va a braccetto con quello dedicato alla nascita di una pavimentazione lungo tutto l’arco murario. Opera, quest’ultima, vicina alla fase esecutiva tanto che l’avvio dei lavori potrebbe arrivare nella prima parte di quest’estate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
