Il presidio
Presi col motorino rubato grazie ad un meccanico
Un gruppo di ragazzini lo aveva prelevato via da un garage in zona stadio Quando lo hanno portato ad aggiustare, l’artigiano ha scoperto il furto
GROSSETO. Rubano un motorino, un vecchio Ciao del 1987. Il mezzo però si ferma per strada e i ragazzini, tutti minorenni, che l’avevano preso dal garage del suo legittimo proprietario lo portano a riparare dal meccanico di fiducia... del proprietario.
E’ accaduto martedì intorno all’ora di pranzo a un grossetano, Marco Ottolini. Siamo in zona Stadio. «Ho usato il motorino fino alle 13 – dice Marco – e l’ho lasciato in garage con il casco come sempre perché lo uso spesso. Verso le 16,30 mi sono accorto che il motorino non c’era più e sono andato a fare denuncia ai carabinieri«. Visto che il motorino rubato è facilmente riconoscibile (rosso fiammante e con le tasche portaoggetti gialle) Ottolini pubblica anche una foto su Facebook con la targa, per essere aiutato a ritrovarlo: «Ha un grande valore affettivo per me. Temevo che lo avessero portato in qualche garage e smontato per rivenderlo a pezzi su Ebay». Non poteva immaginare che a dare una mano a ritrovarlo sarebbero stati ingenuamente gli stessi che glielo avevano sottratto. Quando infatti il motorino si ferma per strada e non accenna a ripartire il ragazzino che lo ha sottratto lo porta a riparare in un’officina. Peccato che si tratti proprio del meccanico di fiducia del signor Ottolini.
«Il mio meccanico ha riconosciuto subito il motorino – dice Marco – e voleva farsi dare il numero dei genitori ma il ragazzo ha accampato delle scuse. Allora gli ha detto di lasciare lì il motorino. Più tardi si sono presentati anche altri ragazzi per provare a riprenderselo ma ovviamente il meccanico ha capito cosa stesse succedendo e il motorino è rimasto lì. Lui però non poteva avvertirmi perché aveva il mio numero su un altro telefonino». Intorno alle 21 sono i carabinieri del radiomobile a individuare il motorino vicino all’officina e a avvertire il proprietario del ritrovamento. Marco è però amareggiato da questa storia: «Il motorino l’ho ritrovato intatto e con il casco ma è triste constatare che siamo di fronte all’azione di una banda di minorenni». Lo dimostra un altro particolare: nel garage Ottolini ha trovato al posto del suo Ciao una bici da donna (probabilmente anch’essa rubata) con la ruota posteriore bucata.
Sara Landi
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