Il presidio
Coltivava piante di cannabis lungo l’argine del fiume
SEMPRONIANO. Per la coltivazione abusiva quelle 67 piantine di cannabis che crescevano sull'argine di un fiumicello, un uomo di 39 anni dovrà comparire davanti al giudice. E sarà verosimilmente lì...
SEMPRONIANO. Per la coltivazione abusiva quelle 67 piantine di cannabis che crescevano sull'argine di un fiumicello, un uomo di 39 anni dovrà comparire davanti al giudice. E sarà verosimilmente lì che Marco Mereghetti, milanese, ripeterà quanto detto già ai carabinieri che lo avevano denunciato e al giudice dell'udienza preliminare: «Quella droga era per solo uso personale, devo curarmi».
Per il momento, il gip Sergio Compagnucci ha ritenuto sufficienti gli elementi raccolti dalla Procura, corredati anche dalle foto e dagli esami di laboratorio, e ha disposto il dibattimento, che si terrà davanti al giudice Andrea Stramenga dal 3 novembre.
Secondo l'imputazione, Mereghetti avrebbe coltivato le 67 piante di altezza variabile tra i 50 e i 130 centimetri, le cui foglie pesavano complessivamente 116 grammi, con un principio attivo di 2775 milligrammi. Le piantine erano state estirpate e messe sotto sequestro.
L'episodio era avvenuto nelle campagne di Semproniano, il 7 agosto scorso. I carabinieri della stazione avevano seguito per qualche giorno Mereghetti, che abita in un casolare isolato, perché insospettiti da certi movimenti, lo avevano sorvegliato e lo avevano fermato mentre stava annaffiando le piantine.
(p.s.)
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