Il Tirreno

Grosseto

Pistola in pugno rapina il supermercato Coop

Alfredo Faetti
Il supermercato della Coop a Bagno di Gavorrano
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Il supermercato della Coop a Bagno di Gavorrano

Un uomo solo, a volto coperto, ha costretto la cassiera a consegnare il denaro e poi è fuggito

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BAGNO DI GAVORRANO. “Dammi tutti i soldi”. Lo ha detto a bassa voce, senza farsi sentire dagli altri dipendenti impegnati a riordinare i vari reparti in vista della chiusura.

Erano ormai le 20 di lunedì 26 e la Coop di Bagno di Gavorrano stava per chiudere i battenti quando un uomo, col volto coperto e una pistola in mano, è entato nel supermercato. “Dammi i soldi, svelta” ha detto alla cassiera, l'unica ancora vicino alle macchine, sistemate a due passi dall'entrata. La donna ha seguito le indicazioni del bandito, che dopo aver messo insieme alcune migliaia di euro è fuggito a piedi riuscendo a far perdere le proprie tracce.

Come sempre accade in questi casi, tutto si è svolto in una manciata di secondi. Ma a differenziare questa rapina dalle altre è stato il silenzio. Nessuno si è accorto di nulla, tranne la diretta interessata. Dentro la Coop c'erano ancora alcune persone, tutti dipendenti, sparsi tra i vari reparti intenti a sistemare. Troppo lontani dalle casse, dove il rapinatore ha agito indisturbato.

A chiusura infatti c'è una responsabile che ha il compito di chiudere i conti delle macchine ed il malvivente non appena entrato si è diretto subito da lei, mostrando con cura la pistola per spaventarla. “Dammi i soldi della cassa” le ha detto in italiano perfetto. La donna non ha emesso parola: subito è andata diretta alla macchina dando al criminale solo una parte dell'incasso. Ma lui non ha abbocato e le ha detto di svuotare completamente il cassetto. Poi ha portato la responsabile ad un'altra cassa e ad un'altra ancora, facendo bottino di ben tre macchine.

Una cifra precisa ancora non c'è: ci stanno indagando i carabinieri. Le forze dell'ordine stanno anche lavorando per cercare di risalire all'uomo esamindando le immegini della videosoreglianza, ma il volto coperto e l'abbigliamento anonimo non sembrano rendere il compito semplice.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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