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Addio a Iside Pifferi, l’anima grande del volontariato
Dopo la morte della figlia ha dedicato la vita alla Croce rossa Sua l’idea dell’ippoterapia. Camera ardente in via Mazzini
GROSSETO. Per tutti era l’anima grande del volontariato grossetano, una vita spesa vicino al mondo che soffre. E tutti oggi piangono Iside Guidarelli Pifferi, figura storica della Croce rossa provinciale, morta ieri poco prima delle 18 all’ospedale di Grosseto.
Nata nel 1931, Iside Guidarelli ha legato il suo nome alla Croce rossa italiana, raccogliendo, molti anni fa, l’eredità del marito, il professor Ermanno Pifferi, originario di Arcidosso, già primario di Pediatria all’ospedale di Grosseto e medaglia d’oro della Cri.
L’impegno di entrambi nel volontariato era nato da un tragico evento: la morte della figlia Eleonora, di soli 18 anni, in un incidente stradale a Castiglione della Pescaia, dove la famiglia era in vacanza. Il padre, chiamato in soccorso ma ignaro dell’identità della ragazza, si ritrovò a veder spirare tra le sue braccia la figlia.
Alla tragedia reagì impegnandosi ancor di più nel soccorrere e curare gli altri, non solo nella sua veste di medico, ma anche come volontario.
Quando morì, la moglie Iside ne raccolse l’eredità. Impegnata da tantissimi anni nel volontariato, è stata presidente della sezione femminile della Cri (prima dame e poi patronesse dell’organizzazione). Oggi era delegata provinciale dell’area socio-assistenziale, con un impegno costante.
Iside Pifferi era riuscita anche a coronare il sogno della figlia. La ragazza, il giorno prima dell’incidente, aveva promesso a un amico disabile di portarlo a cavallo. La promessa della figlia è stata mantenuta dalla mamma, che ha ideato e sostenuto l’importante progetto di ippoterapia che la Cri porta avanti da oltre trent’anni al Centro medico veterinario sulla Castiglionese, frequentato da tanti ragazzi e giovani diversamente abili.
Per la sua lunga attività nella Croce rossa e per l’impegno nel progetto dell’ippoterpia la signora Pifferi aveva ricevuto riconoscimenti in ambito regionale e nazionale e la medaglia d’argento della Cri.
«A nome di tutti i volontari della Cri Provinciale di Grosseto esprimo il dolore e il più sentito cordoglio per la perdita della delegata della sezione femminile Iside Pifferi che con il suo operato e spirito di umanità ha segnato la storia della Cri grossetana», dice il presidente provinciale della Cri, dottor Hubert Corsi. «È per noi doloroso ricordare la scomparsa di questa bravissima persona e donna con la quale abbiamo condiviso impegno e passione per la nostra organizzazione e per il bene comune».
Così come fu per il marito, anche per la signora Pifferi la camera ardente sarà aperta nella sede della Cri di via Mazzini, per desiderio dei familiari. La camera ardente rimarrà aperta fino a lunedì quando, alle 15.30, si celebreranno i funerali in duomo.
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