Il Tirreno

Grosseto

Rossi e la Tirrenica «Cristo si è fermato a Fonteblanda»

di Ivana Agostini
Rossi e la Tirrenica «Cristo si è fermato a Fonteblanda»

Il governatore torna a chiedere un’accelerazione al governo «Aspetto che mi chiamino, pronto a sdraiarmi sull’Aurelia»

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FONTEBLANDA. «Sono pronto a sdraiarmi sull’Aurelia» purché si faccia l’autostrada, dice Enrico Rossi, presidente uscente della Regione Toscana che proprio in questi giorni ha cinguettato su Twitter «Cristo (anzi cristo) si è fermato a Fonteblanda», suscitando una valanga di reazioni.

Che Rossi e la Regione Toscana vogliano l’autostrada non è una novità. «Qui c’è un tratturo» ha detto più volte il governatore riferendosi al lotto 5b che interessa il comune di Orbetello. A spiegarci il senso del tweet e del perché abbia fatto riferimento al libro di Carlo Levi è lo stesso Enrico Rossi.

Presidente, la sua frase ha scatenato molte reazioni.

«Ho solo usato una metafora ma il fatto che susciti molte reazioni mi convince che ci sono ancora troppe resistenze e che a livello locale non si è ancora deciso quale sia la strada giusta. Dal punto della infrastruttura viaria e solo per quello Cristo si è fermato a Fonteblanda. L’unica certezza è che Cristo arriverà a Tarquinia ma oltre non potrà andare».

Si è mai chiesto perché tante resistenze alla Tirrenica? «C’è un pezzo della Toscana condannata al sottosviluppo a causa delle ville dei romani (e non delle ville romane) che vogliono arrivare al mare di Orbetello e Capalbio e tornare a Roma in fretta ma non vogliono che quella zona progredisca. Questo non è accettabile. Questa gente spinge per non far fare l'autostrada ma condanna una zona al sottosviluppo e all'emarginazione».

Molti cittadini non capiscono perché fino a Grosseto si debba arrivare gratis mettendo in sicurezza l'Aurelia e da Grosseto in giù si debba fare una autostrada pagando anche un pedaggio.

«Se sarà autostrada o strada a 4 corsie lo deciderà il Governo. Tuteleremo i residenti. Di certo non può essere questo un impedimento alla realizzazione di una infrastruttura. Abbiamo un accordo firmato con il governo Monti che prevede la tutela dei residenti e sarà nostra premura ribadire questo accordo ma questo buco in Toscana non è pensabile. Non è ammissibile».

Ad Albinia c'è la cassa di espansione di Campo Regio e la Tirrenica dovrà fare i conti anche con questa opera che fino ad ora non era prevista.

«Certo, lo sappiamo e lo abbiamo fatto presente. I tecnici stanno lavorando per questo. Capisco le preoccupazioni dei cittadini anche alluvionati ma la mia principale preoccupazione è che dopo 40 anni di prese per il sedere del Governo centrale non ci si preoccupi e non si faccia una battaglia seria e a fronte alta per una infrastruttura fondamentale per la crescita del turismo, dell'agricoltura e di tutte le attività del territorio».

E il Comune di Orbetello che dice alla Regione?

«Cosa pensa il Comune di Orbetello lo deve chiedere al Comune. Terremo in considerazione le istanze di Orbetello ma il sindaco deve partire dal presupposto che la Regione questa opera la vuole. L'amministrazione deve capire che è fondamentale per i suoi cittadini. Questa strada deve essere realizzata. Su questo non si discute. A Grosseto non ci sarà sviluppo agroindustriale se non ci sarà la Tirrenica».

Rossi è più deciso che mai e va, come disse lui stesso a Polverosa, lo scorso febbraio “dritto come un treno” e fa lui stesso una domanda. «Spiegatemi – dice – perché Cristo si deve fermare a Tarquinia e venendo da nord non deve andare oltre Fonteblanda. Ovvio che la citazione di Cristo è solo una metafora. Il governo adesso deve prendere impegni precisi e aspetto che mi chiami».

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