Il Tirreno

Grosseto

Cala Violina senza cestini, i rifiuti vanno portati via

di Alfredo Faetti

Il Comune rimuove tutti i cassonetti dall’area delle Bandite: brutti da vedere e sono preda dei cinghiali che spargono poi l’immondizia dappertutto

2 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO. Nei cartelli c’è tutto il senso del progetto. Un cestino stracolmo di rifiuti, un cinghiale lì vicino con l’acquolina in bocca e una scritta sottolineata che recita: «Abbiamo tolto i cassonetti». Ergo: tutto ciò che è da buttare, riportatevelo indietro fino al posteggio, perché in quel verde attorno a Cala Violina non c’è nulla in cui poterlo gettare.

È un’iniziativa che ricalca altre zone di pregio, parchi o aree protette, in cui non sono allestiti bodoni, dato che andrebbero non solo a deturpare il paesaggio ma porterebbero anche conseguenze per la fauna che le abita; bensì, la pulizia viene lasciata alla buona volontà dei visitatori. «È un’azione che va verso la tutela ambientale, il contenimento, anzi l’azzeramento dei rifiuti lasciati in terra» dice il sindaco di Scarlino, Marcello Stella, che con la sua amministrazione ha deciso di togliere i cassonetti dalla zona di Cala Violina e di tutta l’area delle Bandite. È il centro di un progetto che riguarda le cale scarlinesi, che avrà prima un breve periodo sperimentale (da domani, 25 aprile, fino al 6 maggio) per poi diventare definito. E se funzionerà, verrà allargato a tutto l’arenile.

Partiamo dagli aspetti pratici, da come funziona. Tutti i cassonetti all’interno delle Bandite di Scarlino fino a Cala Violina saranno rimossi e posizionati alle porte dell’area: sia al parcheggio di Cala Martina, sia al Puntone sopra Terra Rossa. «Per dirla in parole povere – dice Stella – i turisti, una volta bevuta l’acqua e mangiato il panino, dovranno riportare indietro la bottiglia vuota e la cartaccia». Se invece la getteranno a terra, pronte le multe. E occhio, che sarà potenziato il servizio di vigilanza da parte della municipale.

Poi, il perché di questa decisione può essere scandito in diversi punti. Primo: perché ci sarà un risparmio (ancora non calcolato) del servizio di raccolta, dato che la gente, trovando i cestini pieni, andava a gettare il rifiuto in posti impensabili con discreta difficoltà di chi doveva raccoglierlo. Secondo: il decoro, dato che non solo i cassonetti sono piuttosto squallidi in un’area verde, ma anche perché i cinghiali, vendendoli come piatti appetitosi, li rovesciavano in terra. Terzo: per la fauna stessa, dato che l’immondizia andava a modificare la loro dieta facilitando la proliferazione.

«Per il periodo di sperimentazione ci sarà un momento di tolleranza, poi passeremo alla tolleranza zero» avverte l’assessore Luca Niccolini.

Da domani, il parcheggio di Cala Martina, capace di contenere 250 veicoli (auto, moto, camper e pullman) sarà aperto ogni fine settimana, mentre dal 1 giugno al 30 settembre sarà aperto tutti i giorni (sempre dalle 8 alle 19.30). Le tariffe sono invariate: 6 euro per tutto il giorno, 3 euro per i residenti scarlinesi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web