Il Tirreno

Grosseto

Pronti a ospitare in Maremma altri novanta profughi

Alfredo Faetti
Pronti a ospitare in Maremma altri novanta profughi

La Prefettura in allarme dopo la nuova ondata di sbarchi. C’è disponibilità ad accogliere fino a 250 persone nelle strutture già esistenti

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GROSSETO. Un numero ben preciso è impossibile definirlo, perché gli sbarchi in Sicilia sono continui. Un dato su tutti: negli ultimi quattro giorno a Lampedusa sono arrivati circa ottomila cinquecento persone, prese in cura dal ministero dell’Interno che ha attivato tutte le Prefetture e le Regioni d’Italia per cercare delle sistemazioni.

In alcuni territorio (neanche troppo lontani da noi) l’accoglienza sarà del tutto improvvisata, con esuli confinati in alberghi o in tendopoli messe in piedi sul momento. La Maremma, grazie all’esperienza maturata negli ultimi quattro anni, non corre questo rischio, ma anche qua si è stati costretti a correre ai ripari. Al momento, è previsto l’arrivo di circa novanta nuovi richiedenti asilo provenienti dal nord Africa, che si sta attuando proprio in questi giorni. Numero che però potrebbe crescere all’improvviso, così Prefettura e le associazioni hanno stilato un piano in grado di accogliere fino a duecentocinquanta profughi, compresi il centinaio già presente, nelle solite strutture usate fino ad oggi.

Una mossa necessaria dati i numeri che arrivano dal Viminale, che raccontano di flussi migratori sempre maggiori dalla Libia e dagli altri Paesi sconvolti dalle guerre civili. Per questo gli uffici del Palazzo di piazza Fratelli Rosselli ha dato il via fin da gennaio alla gara per l’affidamento del servizio di accoglienza in favore dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale per l’anno 2015, chiamando a raccolta le associazioni che già si occupano dei profughi nel grossetano. Tutte quante hanno risposto presente, presentando un piano d’accoglienza scandito per strutture (il requisito fondamentale, alla fine) e servizi offerti. La graduatoria è stata pubblicata lunedì e viene scandita in base ai posti disponibili offerti: al primo posto troviamo l’associazione Partecipazione e Sviluppo, già presente nelle Colline Metallifere (a Gerfalco, Castellaccia e Massa Marittima), che ha assicurato 109 posti, grazie a un programma d’ampliamento nelle strutture; a seguire ci sono la cooperativa Solidarietà e Crescita (Grosseto e Batignano) con 47 posti disponibili e l’Arci Comitato Provinciale, con 20 posti nella sua struttura a Cinigiano; poi Uscita di Sicurezza, forte di 24 posti a Grosseto, la cooperativa Agape (Scarlino) e infine Auxilium Vitae (Grosseto), rispettivamente con 18 e 35 posti disponibili.

Facendo un rapido conto, parliamo di un’accoglienza in grado di ospitare 253 esuli, compresi i cento già presenti sul territorio. Stando alle previsioni, ne dovrebbero arrivare altri 90, lasciando ancora margini di manovra per le varie cooperative. Se poi la situazione nord africana dovesse precipitare, è impossibile sapere cosa accadrà. Provando a chiedere in Prefettura quanto saranno i nuovi arrivi, la risposta bonaria è: «solo la maga Circe lo sa». Come a dire che non c’è davvero modo di fare previsioni. «Questa è una situazione emergenziale» spiegano. Ma non c’è da allarmarsi, perché il sistema è collaudato, in grado di dare una risposta concreta in termini d’accoglienza, tanto da essere portato come esempio in altre Regioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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