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L’Isgrec svela i segreti dell’ex Enaoli di Rispescia

L’Isgrec svela i segreti dell’ex Enaoli di Rispescia

GROSSETO. Un modello avanzato di welfare degli anni Cinquanta e Sessanta ma anche la storia privata di tanti ragazzi che in quel collegio sono cresciuti e si sono preparati a una vita autonoma. Si...

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GROSSETO. Un modello avanzato di welfare degli anni Cinquanta e Sessanta ma anche la storia privata di tanti ragazzi che in quel collegio sono cresciuti e si sono preparati a una vita autonoma.

Si può leggere così la storia dell’ex Enaoli di Rispescia a cui domani l’Isgrec dedica un appuntamento culturale importante, la presentazione delle prime risultanze della ricognizione fatta sull’archivio dell’ente da un suo ricercatore, Marco Simi, che ha svolto un anno di servizio in istituto grazie a una delle borse di studio del bando Giovanisì 2014 della Regione Toscana. Al borsista dell’Isgrec è stato affidata la prima ricognizione su un archivio di straordinario valore, l’insieme delle carte e dei documenti (oltre alla biblioteca del collegio) che raccontano la missione dell’ente nato per farsi carico del futuro dei ragazzi orfani di padre quando questi moriva sul lavoro. Il nome Enaoli non è infatti altro che una sigla che sta per “Ente nazionale assistenza orfani del lavoro”. L’istituto, separato dall'allora villaggio di Rispescia solo dall’Aurelia, ospitava sia il collegio che l’azienda agraria. Lì si sono alternati ragazzi provenienti da diverse regioni d’Italia, uscendone alla maggiore età dopo un percorso scolastico e un apprendistato utile a inserirli nel mondo del lavoro.

Con loro gli insegnanti, gli educatori e gli addetti alle varie mansioni che insieme ai ragazzi hanno dato vita per decenni a questa realtà modello alle porte di Grosseto. Grazie al lavoro di Marco Simi, giovane laureato in storia, sono state messe le basi per una ricerca storico-archivistica su questo ente che finora non era stata possibile. Al lavoro sulle carte del fondo Enaoli l’Isgrec dedica domani alle 16 un incontro nella biblioteca “Francesco Chioccon” dell’istituto in via De’ Barberi 61 alla Cittadella dello studente. Partecipano Gabriella Todros della Soprintendenza archivistica per la Toscana e lo storico Nicola Labanca dell’Università di Siena mentre Marco Simi illustrerà il suo lavoro sull’archivio. Prevista la presenza di un rappresentante dell’ufficio cultura della Regione.

«Grazie a questo lavoro – dice la direttrice dell’Isgrec, Luciana Rocchi - l’associazione degli ex ospiti dell’Enaoli ha ottenuto finalmente l’obiettivo di non disperdere una memoria che riguarda il vissuto di ciascuno e che è parte delle forme di Stato sociale sperimentate nel corso della storia dell’Italia repubblicana dal secondo dopoguerra agli anni Settanta». La costruzione della struttura è cominciata nel 1952. Tra il 1955 e il 1973 ha ospitato circa 650 ragazzi, in maggioranza provenienti dal sud e dalle isole, in seconda battuta dalla provincia di Grosseto e più in generale dal centro Italia. L’attività proseguì fino al 1977, quando l’ente Enaoli fu soppresso per legge.

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