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Grosseto

Calcio, il Casotto Pescatori piange Mario Laurenti

Mario Laurenti
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Mario Laurenti

Grosseto, fondatore della squadra di calcio era un instancabile pilastro della società

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GROSSETO. Di quel campo da calcio era il custode materiale ma soprattutto spirituale. Perché quel campo lo aveva costruito lui, con le sue mani, ed era la cosa alla quale più teneva. Solo la morte avrebbe potuto strapparlo da quel posto. E da domenica 12 aprile Mario Laurenti, 81 anni, per la prima volta non ha potuto tornare al suo campo del Casotto Pescatori.

Laurenti è morto, all’età di 81 anni, per una broncopolmonite, all’ospedale Misericordia di Grosseto.

Figura storica del Casottomarina e soprattutto del Casotto Pescatori, era il simbolo stesso della squadra della piccola frazione.

«Era come un padre per me – lo ricorda con la voce rotta dall’emozione Gianfranco Ingrasciotta, direttore generale – ed è stato lui a fondare il Casotto Pescatori. Aveva costruito con le sue mani il campo da calcio, strappandolo a un campo di carciofi. Poi il Comune aveva via dato l’elettricità e tutto il resto. E così era iniziata. Mario amava raccontare questa storia».

Burbero ma buono di cuore: così lo ricorda chi lo ha conosciuto. E infaticabile lavoratore. «Fino a un mese fa lo trovavi qui al campo – dice ancora Ingrasciotta – nonostante l’età. Era un pilastro per noi, ci dava una mano alla sagra. Penso che il Padreterno lo dovesse giudicare per quanto ha lavorato, Mario prenderebbe il suo posto».

Sposato con la signora Anna, Mario Laurenti lascia due figli, Giorgio e Stefania.

I funerali si terranno alle 10 di lunedì 13 aprile nella chiesa di Casotto Pescatori, come lui stesso aveva voluto. Dopo la cerimonia, il feretro partirà per Livorno, dove Mario Laurenti sarà cremato.

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