Il Tirreno

Grosseto

Raccolta porta a porta in tutta la città del golfo

di Paola Villani

L’assessore all’ambiente Giorgieri chiede uno studio di fattibilità all’Ato Sud «In questo modo possiamo abbattere le spese ed eliminare anche i miasmi»

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FOLLONICA. Chiesto dal Comune di Follonica uno studio di fattibilità ad Ato Sud su una nuova proposta per estendere il porta a porta. Nei giorni scorsi l'amministrazione del golfo ha inviato una richiesta all'Autorità per il servizio di gestione dei rifiuti, richiesta che riguarda i sette comuni dell'Area nord di cui Follonica è capofila. Nei piani presentati da Ato Sud i municipi senesi, aretini e grossetani devono arrivare entro il 2020 al 70% di differenziata. «Vogliamo raggiungere quell'obiettivo», spiega l'assessore all'ambiente Mirjam Giorgieri. L'esponente di governo è promotrice così di un nuovo progetto che andrà a discutere a Siena, alla presenza dell'Autorità e di Sei Toscana (gestore del servizio rifiuti) la prossima settimana: l'idea è quella di estendere il porta a porta nei quartieri follonichesi che ancora non hanno attivato la raccolta differenziata (così come nei sette Comuni che fanno parte con la città del Golfo della Area nord), partendo solamente dall'organico e dall'indifferenziato. All'appello nel Golfo mancano ancora le zone di Pratoranieri, Zona Nuova, Centro, Senzuno e Cassarello. «La nostra proposta è quella di iniziare con la raccolta dell'organico e dell'indifferenziato – spiega Giorgieri – ci sono tre motivi che ci hanno portato a questo piano: il primo è che le frazioni non comprese (tipo carta, vetro e plastica) non emanano cattivo odore, mentre le cause dei miasmi sono dovute appunto a organico e indifferenziato. Secondo motivo è che in questo modo l'estensione del porta a porta costa meno, invece di sei porzioni il gestore del ritiro ne dovrebbe raccogliere solo due. La tariffa dell'organico poi ha un prezzo minore, in base al contratto che abbiamo con Strillaie, rispetto a quella dell'indifferenziato: se noi riuscissimo a conferire una quota maggiore di organico spenderemo meno». La prossima settimana quindi Giorgieri ne discuterà con Ato e Sei nella speranza che da parte loro ci sia l'ok alla proposta. Una notizia positiva poi per i follonichesi: in base ad un parere del Ministero dell'ambiente che ha definito con maggiore precisione le norme sui rifiuti speciali, le aziende che fanno da sole la raccolta di questa tipologia di spazzatura non devono pagare la Tari, a parte per lo sporco prodotto per esempio negli uffici. Fortunatamente a Follonica la norma era già stata inserita nei calcoli sulla tassa e ciò implica che per i cittadini non ci saranno aumenti, previsti invece laddove gli enti comunali non abbiano applicato gli sconti negli ultimi cinque anni, perché le aziende possono fare ricorso per riprendere i loro soldi.

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