Il Tirreno

Grosseto

la denuncia

Si copre con le foglie per nascondersi ai carabinieri

Francesca Gori
Le bici e i pezzi sequestrati dai carabinieri
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Le bici e i pezzi sequestrati dai carabinieri

Nei guai un uomo di 51 anni trovato con arnesi da scasso: i militari trovano anche una bici ruubata in vendita su Internet

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GROSSETO. Quando i carabinieri della stazione di Batignano sono passati con una pattuglia da via Rosellana e hanno visto un'auto parcheggiata nel piazzale della stazione di servizio, hanno deciso di andare a dare un'occhiata. E l'hanno trovata con le portiere aperte e senza alcun occupante. Una situazione strana, alle due di notte, in quella zona. I militari hanno così deciso di dare un'occhiata in giro: in quella zona di campagn non hanno impiegato troppo tempo a trovare il proprietario dell'auto. L'uomo, un casertano di 51 anni che da qualche mese si è trasferito a Grosseto, era sdraiato per terra e completamente ricoperto di foglie. Nascosto, al buio, con diversi arnesi da scasso addosso e con i guanti già indossati. I militari gli hanno chiesto spiegazioni e lui si è giustificato dicendo di essersi fermato soltanto per andare in bagno. I carabinieri lo hanno denunciato per tentato furto e hanno sequestrato gli arnesi che aveva con sé.

Altra zona e altro reato. Questa volta sono stati i militari della compagnia di Grosseto a trovare con le mani nel sacco un ragazzo di 22 anni che stava vendendo una bicicletta costosa su Internet. Il giovane aveva messo un annuncio sul sito Subito.it ma il proprietario della bicicletta, al quale era stata rubata mesi fa, l'ha riconosciuta ed è andato a presentare la denuncia. I carabinieri sono quindi risaliti al giovane che è stato denunciato per  riciclaggio. La bicicletta avrebbe fruttato 4.000 euro. In casa del ragazzo, che di lavoro fa l'operaio, sono state trovate e sequestrat e altre bici e altri pezzi pronti per essere venduti.

Ma c’è una piccola “processione” di grossetani in questi giorni negli uffici della caserma carabinieri di via Bellini. Sono persone che cercano i loro attrezzi tra quelli sequestrati dall’Arma nel corso di un’operazione avvenuta nei giorni scorsi. Sono persone che si sono presentate tenendo in mano le denunce dei furti subiti nelle loro abitazioni o nei loro annessi. Contattate dai carabinieri oppure messe in allarme dal tam tam che si è creato una volta che le prime persone sono andate a fare i riconoscimenti. Sono persone che abitano a Marina di Grosseto e ditorni ma anche a Principina, come pure ad Alberese.
Quello che i carabinieri hanno sequestrato è un bottino particolarmente ingente, con decine e decine di attrezzi per l’agricoltura e da lavoro per un valore totale di 10.000 euro. Oggetti in buono stato di conservazione e pronti per essere subito impiegati, come ad esempio alcuni decespugliatori. Si tratta di materiale che non è stato rubato molto tempo fa e che è stato tenuto in “custodia” da alcune persone, che adesso saranno indagate per ricettazione proprio in conseguenza della perquisizione e del sequestro effettuato. Sembra che non tutti gli oggetti siano stati riconsegnati a chi ne aveva denunciato il furto. Insomma, è possibile che non tutti i derubati siano a conoscenza del fatto che i loro attrezzi siano stati ritrovati. Nel dubbio, come avviene sempre in questi casi, è possibile recarsi alla caserma dei carabinieri per cercare di effettuare il riconoscimento.
 

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