Italia
Strage di Ustica, il nuovo film di Martinelli a Castiglione della Pescaia: via al casting
Il regista di "Vajont" prepara il set nel paese vicino alla base radar di Poggio Ballone, testimone scomodo della tragedia
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Macchine da presa e ciak presto di nuovo in azione in Maremma. Dopo il film di Alice Rohrwacher “Le meraviglie” girato in parte a Sorano e che ha incantato Cannes lo scorso anno, un altro regista ha scelto la nostra terra per ambientare il suo prossimo film.
Sul nome e sul soggetto della storia vige il riserbo da parte della produzione ma secondo indiscrezioni confermate dal sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani (proprio a Castiglione saranno girate alcune scene) il film in questione è “Ustica. The missing paper” di Renzo Martinelli.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:1.11164000:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11164000:1652071060/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Per la particolarità del soggetto, una delle pagine più drammatiche e inquietanti della storia italiana, al momento non si conoscono altri dettagli ma intanto sono stati aperti i casting per le comparse e i piccoli ruoli delle scene che saranno girate a Grosseto e Castiglione della Pescaia tra il 20 e il 30 aprile.
L’appuntamento con i provini è per martedì 7 aprile nella sala del consiglio comunale di Castiglione della Pescaia in piazza Garibaldi dalle 10,30 alle 13 e dalle 14 alle 18. Bisogna presentarsi ai casting muniti di documento di identità e di codice fiscale. Il casting è aperto a uomini, donne e bambini di qualsiasi età residenti nella zona delle riprese. Il lavoro è retribuito.
La scelta di Castiglione della Pescaia come location sicuramente non è casuale visto il filo nero che collega la base radar di Poggio Ballone alla tragedia del Dc9 Itavia inabissatosi nelle acque di Ustica il 27 giugno 1980.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.11164025:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11164025:1652071060/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
In quello che è tuttora uno dei grandi misteri italiani morirono 81 persone. L’aereo sparì dagli schermi radar senza lanciare alcun allarme, esplodendo in volo. Tre le ipotesi finora avanzate sulle cause del disastro aereo: cedimento strutturale dell’aereo, una bomba a bordo o un missile che per errore colpisce il Dc9.
Ma la sceneggiatura del film di Martinelli avanza una quarta verità sulla strage di Ustica. “Per tre anni – si legge nel sito del regista – abbiamo lavorato a stretto contatto con due ingegneri aeronautici sulla mole enorme di perizie e testimonianze effettuate nel corso degli oltre trent’anni trascorsi da quella tragica notte, alla ricerca di una verità che quelle ottantuno vittime e i loro familiari ancora reclamano. L’analisi di questo materiale documentale ci porta inevitabilmente a una quarta, agghiacciante ipotesi. Che non ha pretesa di assurgere a verità, ma che ci conferma che tutto il materiale esaminato trova una sua logica collocazione soltanto all’interno di questa quarta ipotesi».
Il nome di Martinelli torna dunque a legarsi a un soggetto scottante dopo film come “Porzus”, “Vajont”, “Piazza delle Cinque Lune”. Per informazioni sui casting di martedì figurazionicasting@gmail.com.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
