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Doppio colpo di notte nel giro di tre ore «Così non si vive»

GROSSETO. Altro che sogni d’oro: in città è incubo furti. Doppio colpo nella notte tra lunedì e martedì. Ed è proprio da uno di questi furti, messo a segno nella casa di un medico in zona Regioni,...

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GROSSETO. Altro che sogni d’oro: in città è incubo furti. Doppio colpo nella notte tra lunedì e martedì. Ed è proprio da uno di questi furti, messo a segno nella casa di un medico in zona Regioni, che nasce la mobilitazione spontanea di ieri sera in via Marche.

Spolverati quattrini, oro e poco altro. Niente materiale elettronico, niente oggettistica o argenteria. «Mancano pochi minuti alle cinque del mattino: è in quel momento che sento il cane che abbaia per il rumore di un’asta della tenda venuta giù. Vado a vedere e... trovo la sorpresa». A parlare è il medico derubato nel proprio appartamento di via Marche. «Non abbiamo sentito nulla. Eppure, in casa, oltre a me, mia moglie e mia figlia c’erano pure i nostri due cani». Un blitz in piena regola quello dei malviventi: “Viviamo al primo piano. Non sono entrati forzando la porta, bensì dal terrazzo. Hanno tirato su la serranda, poi forato al porta finestra che dà sulla sala da pranzo”. Il bottino è sempre lo stesso. “Niente carte di credito o telefonini, sono andati su oro e soldi”. Ma quel che più fa paura è che i ladri, ancora una volta, si sono spinti sino all’uscio delle camere dei malcapitati. “Dormo pure con accanto al letto un bel bastone. Ma non mi sono accorto di nulla. E comunque, a pensarci, posso dire che va bene così. Tanto, avessi reagito, capace che andava a finire anche peggio”. Ora, sporta la denuncia di rito ai carabinieri, al professionista non resta altro che un misto tra paura e rabbia. “Così si campa male. Davvero male. Perché non è possibile vivere in queste condizioni, con il timore perenne di subire un furto in casa, un atto vandalico sull’automobile lasciata parcheggiata per strada o altro. Basterebbe tenere i ladri dentro, in galera. A modino, come si dice in Maremma”. Intanto nella via c’è chi si mobilita, ma il medico alle ronde non vuol pensare. E anche l’idea delle associazioni di vigili volontari non è di quelle che lo convincono poi tanto. “Credo che il segreto sia semplice: vanno applicate le leggi. Per prevenire i furti penso sia meglio dotarsi di adeguati sistemi d’allarme, ognuno nel proprio appartamento”. Il furto in via Marche va a sommarsi a quello avvenuto, sempre nella notte tra lunedì e martedì, in via Monte Cengio. Sono da poco trascorse le 2 di notte quando i ladri s’introducono nell’appartamento passando dalla porta finestra. Bottino circa 400 euro in contanti. Sul luogo interviene la questura, ma è tutto inutile. La donna che dormiva nell’abitazione, anche in questo caso, non è riuscita ad accorgersi di nulla se non a cose fatte. Scherzo del destino il luogo teatro del fattaccio: a poche decine di metri dall’abitazione visitata dai ladri ha sede un noto istituto di vigilanza privata.

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