Il Tirreno

Grosseto

Meningite: è psicosi. Già seicento si sono sottoposti a profilassi

Francesca Gori
L'ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello (foto Enzo Russo)
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L'ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello (foto Enzo Russo)

Grosseto, tantissime persone al pronto soccorso e negli ambulatori. Il diciannovenne è ancora gravissimo

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PORTO SANTO STEFANO. E' ancora in coma farmacologico il diciannovenne ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Misericordia di Grosseto per una sospetta meningite. I risultati delle analisi non hanno ancora chiarito di quale dei due tipi sia la malattia contratta dal ragazzo che ha passato la nottata in isolamento. Le sue condizioni sono gravissime ma sono stabili.

Il giovane, due sabati fa era stato a una festa alla discoteca Karembo, poi, la settimana successiva, si era trovato a cena fuori con gli amici con i quali condivideva la passione per il basket. E a loro, durante la cena, aveva detto più volte di non sentirsi troppo bene. Aveva paura di aver preso l'influenza. Il 22 marzo, poi, il ragazzo era sul parquet durante la sfida con il Donoratico basket. e anche ai giovani cestitsti della squadra livornese che si estende l'appello dell'Asl per sottoporsi a profilassi.

Intanto da due giorni a Monte Argentario è scattato l'allarme: l'Asl ha lanciato un appello per invitare tutte le persone che hanno frequentato i luoghi nei quali è stato il diciannovenne, a sottoporsi a profilassi. Il ragazzo, studente dell'istituto nautico, frequentava la palestra dove si allena la sua squadra di calcio ed era stato a un compleanno alla discoteca di Terra Rossa.

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E mentre il sindaco di monte Argentario Arturo Cerulli esprime preoccupazione per lo stato di salute del suo giovane concittadino e invita tutti a non farsi prendere dal panico, all'Argentario è scattata la corsa ai farmaci.

A cercare di correre ai ripari e scongiurare il peggio tutti i ragazzi che hanno frequentato la palestra, la scuola e, ovviamente la discoteca di Terrarossa dove il giovane è stato il 21 di marzo. «È un ambiente chiuso – dice Roberta – il medico ha consigliato di far fare a tutti coloro che lo hanno frequentato la profilassi».
Gli ambulatori sono stati presi letteralmente d'assalto tanto che c'è chi parlava di un ospedale di Orbetello strapieno perché le farmacie locali avevano finito le scorte e in molti, quindi, si sono recati in ospedale.

L'allarme è poi arrivato anche oltre i confini di Monte Argentario, fino al comune di Manciano dove ci sono stati dei ragazzi di Marsiliana che hanno avuto contatti con il ragazzo e che poi sono andati a scuola oppure hanno fratelli più piccoli che frequentato le elementari. E così a cascata, anche nelle scuole di Marsiliana, dalla scuola dell'infanzia fino alle medie, passando per le elementari: la preside consegnerà a tutti una direttiva su come comportarsi di fronte a questo allarme. Un ragazzo che quel sabato era in discoteca ha infatti un fratello che frequenta le elementari e che è stato a contatto, ovviamente, con i suoi compagni di scuola: dunque la dirigente scolastica ha ritenuto opportuno prendere questa misure precauzionale.
 

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