Pandora, ecco la prima sentenza Avvocato patteggia 2 anni e 4 mesi
Truffa alle assicurazioni con 252 indagati: contestata anche l’associazione per delinquere Chiesto il giudizio per gli altri, a breve in partenza l’avviso di fine indagini per ulteriori due filoni
GROSSETO. Era la fine del maggio scorso quando la Procura aveva notificato gli avvisi di fine indagine per 65 grossetani al centro di uno dei tronconi dell'inchiesta denominata "Pandora", le truffe ai danni delle compagnie assicuratrici per i falsi legati agli incidenti stradali, una raffica di accertamenti che aveva fatto tremare mezza città. Da allora a oggi qualcosa si è mosso: la Procura ha chiesto già da qualche mese il processo per tutti quelli del filone “Studio Verde”, uno dei quattro percorsi battuti dalla polizia stradale.
Anche se l’udienza preliminare deve essere ancora fissata, c’è già una prima sentenza.Ha chiuso con il patteggiamento - anche e soprattutto per il grave reato di associazione per delinquere - uno degli avvocati indagati: Gabriele Valassina. Il giudice Valeria Montesarchio ha ritenuto equo l'accordo raggiunto tra il sostituto procuratore Stefano Pizza e il difensore Luigi Sartini già prima che si concludessero le indagini: 2 anni e 4 mesi, con le attenuanti ritenute prevalenti sulle aggravanti.
L'associazione per delinquere era finalizzata, secondo la Procura, alla commissione di una lunghissima serie di reati, dalla corruzione alla truffa, riuscita o tentata, passando per i falsi connessi con i presunti raggiri e finalizzati proprio alla commissione. Episodi aggravati perché commessi da più di cinque persone e, in alcuni casi, di dieci persone. Complessivamente, erano stati 22 (su 65) gli indagati raggiunti dall'ipotesi di associazione per delinquere. Nel filone Studio Verde sono indagati avvocati, medici, infermieri, un poliziotto, un carabiniere, due carrozzieri, un perito infortunistico e semplici cittadini sospettati di aver fatto carte false per incidenti in cui non sarebbero mai rimasti vittima o, addirittura, che non sarebbero mai avvenuti.
Valassina ha preferito non discutere l'imputazione contestata e chiudere, con l'accordo in camera di consiglio, una vicenda che andava avanti da più di cinque anni, visto che uno dei blitz più clamorosi - un centinaio di perquisizioni in contemporanea - era scattato il 17 dicembre 2009. Un'imputazione lunghissima, addirittura una settantina di capi per il legale, che si è visto contestare, uno per uno, gli illeciti collegati a ciascun incidente in cui avrebbe avuto un ruolo, ai danni delle compagnie assicuratrici. Il periodo oggetto di indagine parte dal 2008. Il reato più grave è appunto l'associazione per delinquere, poi nel "conto" sono entrati gli aumenti di alcuni giorni per ciascuno dei reati contestati.
Sono 250 gli indagati complessivamente per un’indagine da quarantamila pagine strutturata sull’ipotesi che dietro vi sia stata un’associazione per delinquere: un’ipotesi che, se dovesse essere confermata dal giudice dell’udienza preliminare, consentirebbe all’accusa di raccogliere anche reati risalenti più indietro nel tempo e in astratto coperti dalla prescrizione (2006). Per uno degli indagati, un carrozziere, nel frattempo il fascicolo è stato chiuso: l’indagato è morto. Ugf, Direct Line, Liguria, Allianz, Fondiaria, Axa, Generali, Helvetia le compagnie assicuratrici interessate. Sarebbero pronti anche i “fine indagini” per almeno due degli altri tre filoni.
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