Apre la strada per raggiungere il nuovo mattatoio
MASSA MARITTIMA. Ci sono le bandiere gialloblù del Terziere di Borgo, alcuni sbandieratori, le autorità e la gente dei Mori che allestisce una tavolata con dolci e bibite. Forse sono proprio loro i...
MASSA MARITTIMA. Ci sono le bandiere gialloblù del Terziere di Borgo, alcuni sbandieratori, le autorità e la gente dei Mori che allestisce una tavolata con dolci e bibite. Forse sono proprio loro i più felici (tanto da organizzare una cerimonia) che questo intervento si sia finalmente concluso, dato che le loro case stanno proprio a ridosso della strada che porta al mattatoio comunale di Massa Marittima, finalmente agibile senza problemi. Ma altrettanto felici saranno i gestori del mattatoio stesso, ora facilmente raggiungibile dai mezzi che trasportano carni e merci varie. «Ci sono adesso buone prospettive per la struttura» spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Giovannetti. Anche perché ci sono dei progetti legati al mattatoio, pronto ad aprire i battenti (come ha garantito il gestore) nel giro di quindici giorni. «Stiamo lavorando per metterlo in sistema con quello di Braccagni – continua Giovanetti – Speriamo che l’operazione vada in porto. L’obiettivo infatti è quello di creare una filiera corta alimentare, che possa, perché no, diventare una doc». Intanto però davanti al cancello la soddisfazione è per la strada rimessa a nuovo. I problemi erano causati da un dissesto franoso, che risale addirittura al medioevo. Ora però gli interventi di consolidamento (che hanno trovato spazio in almeno ottantacinque metri nel sottosuolo) dovrebbero garantire la sicurezza di quel tratto. Inoltre, sono stati messi in atto interventi di regimazione delle acque e di rifacimento del sistema fognario esistente, regolamentati la viabilità e gli spazi per la sosta ed installata una barriera di protezione in legno. «L’aspetto positivo è come i diversi cantieri siano stati in grado di cooperare» continuano dal mattatoio. Infatti, mentre la ditta incaricata dal Comune lavorava sulla strada, gli operai privati erano impegnati con il punto vendita all’interno della struttura, mentre l’Acquedotto del Fiora operava sulle condutture. «Un modello da esportare, dato anche che i tempi sono stati rispettati nonostante il maltempo». Il cantiere per la strada è rimasto in piedi sei mesi in tutti, e il lavoro è costato 475mila euro, finanziati dalla Regione.
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