Il presidio
L’iniziativa è subito bocciata dalla Cgil «Proclameremo un giorno di sciopero»
«Io? Il 25 aprile, come sempre quando ci sono festività di questo genere, starò davanti ai supermercati a distribuire volantini e cercare di spiegare alla gente il valore di quell’appuntamento. E non...
«Io? Il 25 aprile, come sempre quando ci sono festività di questo genere, starò davanti ai supermercati a distribuire volantini e cercare di spiegare alla gente il valore di quell’appuntamento. E non nascondo che, a volte, in passato, ho anche convinto qualcuno a tornare indietro».
No, Claudio Renzetti, segretario provinciale della Cgil grossetana non ha digerito l’idea di Unicoop Tirreno. E si prepara, a suo modo, a dare battaglia alla luce di questa novità.
Stare con le serrande alzate per il 70° anniversario della Liberazione, sabato o no che sia, per il sindacato è una scelta sbagliata. «C’è chi deve lavorare sempre per garantire un servizio di sicurezza o magari sanitario. Ma per il resto no. Credo proprio che debbano essere recuperati spazi per le famiglie, e per il riposo», dice il sindacalista della Cgil.
Sulla stessa linea anche il segretario della Filcams Cgil, Andrea Ferretti: «Come ogni anno, anche questa volta proclameremo lo sciopero per il 25 aprile e per il 1° maggio relativamente ai negozi della grande distribuzione che restano aperti. Un’opportunità messa a disposizione di tutti i lavoratori – dice Ferretti – La nostra linea è chiara: in quei giorni le serrande dovrebbero stare abbassate. Sia per rispetto della festività, sia per rispetto verso i dipendenti. Da Unicoop – conclude Ferretti – ci saremmo aspettati un’attenzione maggiore. Invece notiamo che anche la cooperativa si piega alle regole del commercio e al peso delle scelte fatte dalla concorrenza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google