Il presidio
Il furgone si impantana: furto sventato
I ladri erano arrivati fino all’ingresso del negozio di biciclette Tommasini quando sono stati scoperti dai carabinieri
GROSSETO. Tornano a colpire i ladri di biciclette. O meglio, ci provano. Perché questa volta i banditi fanno un clamoroso buco nell'acqua. Anzi, nel terreno davanti al negozio Telai Cicli Tommasini di via Nepal, a Grosseto, dove il furgone con il quale avrebbero dovuto sfondare la vetrina e sul quale avrebbero dovuto caricare la merce resta impantanato mandando all'aria il colpo.
La banda del buco (nel prato) è entrata in azione nella notte tra mercoledì e giovedì. Secondo una formula già ben collaudata in precedenti e più fortunati raid, i malviventi, dopo aver divelto il cancello d'ingresso sono entrati a retromarcia con un grosso furgone bianco da usare come ariete contro la vetrina del negozio. La manovra però stavolta non è riuscita. I ladri "distratti" non avevano infatti calcolato l'effetto che le piogge copiose della giornata e della serata di mercoledì avevano avuto sulla tenuta del pratino antistante la vetrina sul quale avevano fermato il furgone prima di lanciarlo contro il vetro.
Il pesante mezzo è letteralmente sprofondato nel terreno, con le ruote anteriori bloccate. A quel punto hanno anche provato, un po' come capita al rallysta della domenica, a infilare delle tavole sotto gli pneumatici per far riprendere il "grip" al mezzo e liberarlo da quella trappola. Tutto inutile, ai banditi non è rimasto altro da fare che tagliare la corda, lasciando lì il furgone. E non solo perché le ruote slittavano nel fango. Quando il furgone si è fermato davanti al negozio di biciclette sono arrivati subito anche i carabinieri che da qualche sera stavano tenendo sott’occhio la zona. La presenza di quel furgone era stata infatti segnalata ai militari di Grosseto. Il furgone era stato rubato nel mese di maggio a Ferrara e, secondo i primi risultati delle indagini dei carabinieri, era già stato utilizzato per furti come quello sventato a Grosseto in altre zone del nord Italia.
Nella primissima mattinata di ieri chi ha aperto il negozio si è stropicciato gli occhi per quel Fiat Ducato parcheggiato così malamente nel prato.
Poi si è reso conto del perché di quella "sosta selvaggia" e ha chiamato di nuovo i carabinieri. I militari nel furgone, risultato rubato, hanno rinvenuto un registratore di cassa e scontrini di un negozio delle Marche, oltre a due cassette piene di arnesi per lo scasso, che sarebbero serviti per entrare dentro al negozio.
Le indagini proseguono serrate, anche per verificare eventuali relazioni e connessioni con precedenti colpi fotocopia, almeno uno dei quali (quella volta da Mbm) messi a segno proprio utilizzando un furgone bianco.
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