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Un albo dei comitati per segnalare i disagi delle località
SANTA FIORA. L’amministrazione di Santa Fiora pubblica un avviso per la formazione dell’elenco di volontari per istituire, poi, i comitati di frazione e di località. Fino al 31 marzo sarà possibile...
SANTA FIORA. L’amministrazione di Santa Fiora pubblica un avviso per la formazione dell’elenco di volontari per istituire, poi, i comitati di frazione e di località. Fino al 31 marzo sarà possibile presentare istanza (Il fac-simile di domanda è scaricabile presso il sito Internet del Comune o reperibile in forma cartacea presso la sede del Comune di Santa Fiora) per l’ammissione agli elenchi dei volontari, tra i quali estrarre a sorte i componenti dei Comitati di Bagnolo, Bagnore, Marroneto e Selva. «Crediamo molto in questo strumento di partecipazione – commenta il sindaco Federico Balocchi -Nel corso della campagna elettorale avevamo sentito forte la necessità delle singole frazioni di essere rappresentate, in termini di proposte e di idee, per la gestione della cosa pubblica. Il consiglio comunale ha approvato il regolamento di istituzione e funzionamento dei Comitati, e adesso siamo pronti a partire: abbiamo pubblicato l’avviso, per raccogliere le manifestazioni di interesse dei cittadini ad essere iscritti nell’elenco dei volontari, da cui verranno estratti i componenti di questi nuovi organismi. Sarà cura dei comitati segnalare all’amministrazione comunale lo stato dei servizi, oppure problematiche e necessità delle singole frazioni e località; informare la popolazione e raccogliere le istanze attraverso assemblee pubbliche; esprimere pareri preventivi e indicazioni al consiglio e alla Giunta, sui principali atti di governo e sulle questioni più urgenti da affrontare, secondo un ordine delle priorità; ma anche promuovere attività di carattere sociale, culturale e ricreativo. Forma di democrazia partecipata, questa, che consentirà un controllo più efficace del territorio». A Balocchi preme molto «rafforzare la responsabilità civica, la coesione della comunità e il senso di appartenenza territoriale», tanto che giudica di buon occhio anche l’operazione che sta nascendo degli Amici dell’Amiata. «Per parte nostra - aggiunge - stiamo installando le telecamere di videosorveglianza». (f.b.)
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