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Ok al piano per la sicurezza. Berti si cancella dai fornitori
ARCIDOSSO. Un consiglio comunale puntato sulla legalità, sicurezza e rispetto delle regole, quello tenuto ad Arcidosso venerdì con voti unanimi maggioranza e opposizione, ma anche con scontri forti...
ARCIDOSSO. Un consiglio comunale puntato sulla legalità, sicurezza e rispetto delle regole, quello tenuto ad Arcidosso venerdì con voti unanimi maggioranza e opposizione, ma anche con scontri forti fra le due compagini. Il consiglio, infatti approva all’unanimità il nuovo regolamento che norma i comportamenti dei cittadini in relazione al patrimonio pubblico e privato e stabilisce le sanzioni in caso di inosservanza delle regole. La minoranza, poi, ha ritirato una mozione sulla sicurezza, concertando con la maggioranza di rivederla insieme con l’obiettivo di votarla all’unanimità. A alcune questioni, infatti, sollevate dalla mozione di Guendalina Amati, che chiedeva, fra le altre cose, la costituzione di un’associazione per monitorare la sicurezza, il sindaco faceva presente che c’è un progetto di videosorveglianza in arrivo, e che «si sta valutando l’istituzione di un tavolo che sia un punto d’incontro per monitorare la problematica così sentita dalla comunità, tavolo a cui partecipino maggioranza e minoranza, rappresentanti di tutte le etnie presenti sul territorio, le associazioni pro legalità e le forze dell’ordine se dessero il loro assenso. Scoraggiamo le ronde e la giustizia fai da te-ha commentato il sindaco- ma sosterremo l’azione di chi vuol dare il suo contributo per poterci sentire più sicuri. Fra l’altro abbiamo concesso agli Amici dell’Amiata una stanza nell’ex convitto, dove possano tenere i loro incontri. Non una sala solo per loro, ma anche per loro». Per queste precisazioni e per la comunità di intenti fra maggioranza e opposizione, il consiglio ha stabilito di riscrivere una mozione comune da votare il prossimo consiglio. Ma dopo i comportamenti unanimi, il consiglio si è chiuso con uno scontro fra sindaco e capogruppo di minoranza Camporesi. Motivo del contendere la questione del consigliere Berti, incompatibile, secondo Camporesi. Un attacco personale al consigliere secondo Marini, che «denota mancanza di argomenti politici nella minoranza». «Un dovere istituzionale, nonché nell’interesse specifico del Comune in quanto rivolta a regolarizzare una posizione certamente irregolare che, permanendo, avrebbe potuto creare irregolarità di atti deliberativi adottati con la partecipazione ed il voto del Consigliere Berti», secondo l’opinione di Pier Paolo Camporesi. Per tagliare la testa al toro, il consigliere Berti, si è cancellato dalla lista dei fornitori del comune di Arcidosso. (f.b.)
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