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Spara in aria per mettere in fuga i ladri
Ex carabiniere sente i malviventi ed estrae la pistola: avevano già fatto visita ad altre abitazioni
BIVIO DI RAVI. Sembrava un film già visto, poi il colpo di scena. Dei ladri arrivano furtivi a notte fonda vicino a due case, pronti a intrufolarsi dentro grazie agli attrezzi del mestiere; puntano una finestra e si avvicinano, convinti che ormai il sonno abbia avuto la meglio su chi abita là dentro. Ma nella casa vicina un uomo è sveglio. Un uomo che nel mestiere di tutta una vita ha imparato ad accorgersi dei malintenzionati ancor prima che questi entrino in azione. E quando ha visto quelle ombre provare a forzare l’infisso non c’ha pensato due volte: ha impugnato la sua pistola e ha sparato dei colpi in aria, per mettergli paura. Intento più che riuscito, dato che al rumore assordante di quegli spari i ladri se la sono data a gambe.
Sarebbe questa la versione che viene da Bivio di Ravi, quel piccolo crocevia che si estende lungo una strada provinciale e in cui abita una decina di famiglie. Non lo possiamo neanche chiamare un paese: è un minuscolo agglomerato di case a valle dei colli dove sorgono Ravi e Caldana. Insomma, siamo nella più aperta campagna gavorranese, ben distanti dai centri maggiori. Da queste parti, come cala la notte, non c’è nessuno. Sono stati proprio questi rumori sospetti a tarda notte che hanno fatto avvicinare l’uomo, ex carabiniere, alla finestra di casa sua, per vedere cosa stava accadendo fuori. Per la precisione, la prima ad accorgersi di queste presenze fuori di casa è stata la moglie che non appena viste le due ombre furtive ha gridato per chiamare a sé la sua famiglia: il marito e la figlia.
Il militare in pensione, capita al volo la situazione, non si è fatto scrupoli e impugnata la pistola ha sparato due colpi in aria mettendo in fuga i ladri. È stata l’ultima tappa di una notte di lavoro per i malviventi, che sempre a Bivio di Ravi avevano provato ad entrare in altre case prima di arrivare a quella dell’ex carabiniere. Addirittura, hanno provato a forzare anche il bar-alimentari che si trova nella frazione. Non sono riusciti a portar via nulla comunque, ma hanno lasciato solo un grande spavento tra quelle abitazioni.
«Servono maggiori controlli per difendere la nostra sicurezza – dicono a Gavorrano - ma anche quella dei nostri anziani che vivono quotidianamente nella paura e terrore di essere derubati». Proprio su questo argomento, lunedì sera, le quattro associazioni del territorio hanno risposto presente all'appello dell’associazione culturale Gente Comune, per iniziare una raccolta di firme tra i cittadini di tutte le frazioni e mandarle poi a Questura e Prefettura per chiedere una maggiore presenza delle forze dell'ordine nel comune. Una risposta, spiegano «ai numerosissimi furti che stanno esasperando la nostra comunità». In modo insomma da non costringere i cittadini a sparare in aria per potersi sentire sicuri.
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