Il presidio
Schiaffi, calci all’addome e sputi in faccia per strapparle la borsa e il telefono
Un’aggressione ripetuta, una volta a Grosseto e una a Follonica. Sempre nei confronti della stessa persona, una ragazza di 21 anni di origini romene. Picchiata, per strapparle la borsa. Pestata,...
Un’aggressione ripetuta, una volta a Grosseto e una a Follonica. Sempre nei confronti della stessa persona, una ragazza di 21 anni di origini romene. Picchiata, per strapparle la borsa. Pestata, sempre per lo stesso motivo: per portare via i soldi custoditi dalla ragazza. Ora Pawel Tomasz Lorenc, 24 anni e Zbigniew Sebastian Kaczorowski, 34 anni, entrambi di origini polacche, dovranno presentarsi davanti al giudice Andrea Stramenga. L’udienza è fissata per il sei ottobre.
La prima volta che i due si sono accaniti sulla ragazza era il 20 maggio del 2013: quella sera, per rapinarla, per portarle via la borsa e il cellulare della giovane, Lorenc l’aveva picchiata. E quando era a terra, dove era stata colpita da diversi calci all’addome, il trentaquattrenne che era con lui non era intervenuto. La giovane era poi riuscita a raggiungerli, dopo che le avevano strappato la borsetta, ma il più giovane dei due l’aveva presa per i capelli, le aveva sputato in faccia e l’aveva colpita con uno schiaffo e un calcio all’addome. Qualcuno era passato da quella strada, ma a chi cercava di avvicinarsi, il maggiore dei due continuava a gridare di lasciarla stare: «È pazza e ubriaca», continuava a dire.
A Follonica, la scena non era stata poi tanto differente. Era passata appena una settimana e di nuovo la giovane era stata aggredita dal più giovane dei due, che l’aveva di nuovo presa a calci nell’addome e schiaffeggiata, procurandole escoriazioni in diverse parti del corpo e un lieve trauma addominale.
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