Il Tirreno

Grosseto

Tornano in azione quelli che raggirano gli albergatori

Con il ritorno della bella stagione e la riapertura di tante strutture ricettive tornano in azione, anche in Maremma, i truffatori di alberghi, quelli che che prenotano le vacanze, pagano con carte...

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Con il ritorno della bella stagione e la riapertura di tante strutture ricettive tornano in azione, anche in Maremma, i truffatori di alberghi, quelli che che prenotano le vacanze, pagano con carte di credito rubate e poi disdicono richiedendo la restituzione di quanto pagato. Alla polizia postale di Grosseto, come racconta il dirigente Stefano Niccoli, sono stati segnalati tre tentativi, nessuno dei quali è andato a buon fine, ma è il segnale che questo genere di truffe, che lo scorso anno qualche vittima è riuscito a mieterla anche in provincia di Grosseto, è ancora in voga.

Qualcuno ci ha rimesso un centinaio di euro, ma le cifre possono essere molto più alte, per quanto nei limiti dei massimali delle carte di credito più diffuse.

Il meccanismo è abbastanza semplice, per quanto fantasioso. Il truffatore deve avere a disposizione, innanzitutto, una carta di credito rubata, contatta una struttura ricettiva, prenota una vacanza e propone di pagare subito, con la carta, o la caparra o, addirittura, l'intero costo del soggiorno. Non molto tempo dopo, a seconda di come è regolato il contratto, il truffatore disdice la prenotazione e, se ha pagato la sola caparra ne chiede la restituzione, oppure, se ha pagato tutto, chiede la restituzione di quanto ha pagato, meno la caparra che resta all'albergatore. E naturalmente il truffatore fornisce subito un numero di conto corrente su cui accreditare la somma restituita. Capita di rado – spiega Niccoli – ma è capitato, anche lo scorso anno, in provincia di Grosseto, che i gestori, in parte confidando nell'onestà di quello che sembrava un normale cliente, in parte, forse, con un po' di leggerezza, restituiscano subito ciò che è apparentemente dovuto, senza curarsi di aver verificato, prima, di avere incassato la somma che era stata pagata con la carta di credito.

L'invito della polizia postale è a fare attenzione a certi comportamenti e, semmai, a fare come ha fatto, per fortuna, la maggior parte degli operatori turistici che, prima di restituire quanto richiesto, hanno hanno preferito contattare la polizia postale segnalando la cosa ed evitando, così, brutte sorprese.

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