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A 75 anni tenta di rubare una scultura di bronzo. Ex giudice di pace bloccato nel museo
Quando ha visto un bronzo in esposizione al museo del Novecento di Firenze ha avuto l’istinto di prenderlo e portarselo via, ma qualcosa è andato storto. Alla fine il «Ritratto di Walter Conadin»,...
Quando ha visto un bronzo in esposizione al museo del Novecento di Firenze ha avuto l’istinto di prenderlo e portarselo via, ma qualcosa è andato storto. Alla fine il «Ritratto di Walter Conadin», bella testa in bronzo (ritratta in foto qui a sinistra) creata nel 1941 dall’artista Renato Mazzacurati, è stata rimessa al suo posto e il protagonista del gesto si procurerà una denuncia dalla polizia fiorentina.
Si tratta di un maremmano di 75 anni che - cappotto beige e cappello in testa - è andato in visita ieri mattina nelle sale espositive del museo e si è avvicinato al bronzo, dopodiché l’ha svitato dal piedistallo e ha fatto per portarlo via. La cosa non è passata inosservata a chi era lì, anzi. Ha provocato l’intervento tempestivo degli addetti alla sicurezza del museo, che grazie alle telecamere hanno bloccato l’anziano poco prima che riuscisse a perfezionare il colpo uscendo dal museo col bottino. È stata chiamata la polizia che è arrivata di lì a poco. A fronte delle domande degli agenti che lo stavano identificando il settantacinquenne ha risposto che «l’opera stava meglio a casa mia che qui».
L’oggetto dei suoi desideri, ovvero la testa di Walter Conadin, secondo una stima avrebbe un valore oscillante dai 10 ai 20mila euro.
Per l’anziano scatterà a questo punto una denuncia; intanto l’opera è tornata al suo posto.
Ma c’è ancora un altro aspetto che stupisce, in questa storia.
Classe 1937, originario di Manciano, l’anziano stesso ha confessato ai poliziotti il suo passato: quello cioè di giudice (ormai ex) di pace a Grosseto.
Ed è anche persona molto conosciuta nel capoluogo dove pure nelle settimane scorse (e nei corso dei mesi) ha partecipato a vari dibattiti in cui ha mostrato grande interesse per il patrimonio culturale della città, per il problema della sicurezza e per quello dei furti che sta piegando la Maremma.
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