Italia
Case Epg in vendita In Maremma ci sono ben 582 occasioni
Tanti sono gli alloggi che gli assegnatari potranno riscattare spendendo poco più della metà del valore di mercato
GROSSETO. Anche in provincia di Grosseto si partirà a breve con i piani di cessione degli alloggi pubblici gestiti da Epg.
Nei giorni scorsi l’assessore regionale alle politiche per la casa, Stefania Saccardi, aveva annunciato l’approvazione da parte del consiglio regionale del Programma di cessione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica in applicazione alla Legge regionale numero 5 del 2014. Ieri il presidente di Edilizia provinciale grossetana spa, Sergio Stefanelli, ha confermato la notizia, facendo il punto sulla situazione in Maremma.
«Gestiamo circa 3.200 appartamenti di proprietà pubblica _ attacca Stefanelli _ e nei mesi scorsi, su richiesta della Regione Toscana, abbiamo portato a termine il censimento per individuare quelli da offrire in vendita a chi da tempo li sta occupando. In tutto sono 582. Ovviamente non verranno ceduti tutti insieme e non è neppure detto che ci sia incontro tra domanda e offerta».
«Ho letto _ sono ancora parole di Stefanelli _ le parole dell’assessore Saccardi e mi fanno piacere. Ha parlato di equità, concretezza e buona amministrazione. L’importante adesso è partire. La Regione monitorerà gli esiti così da verificare il funzionamento del meccanismo e, se necessario, apportare modifiche migliorative al regolamento».
In Toscana per la cronaca gli alloggi ‘toccati’ dalla Legge 5 risultano 4.447 suddivisi su un totale di quasi cinquantamila, spalmati su nove degli undici Lode (Lode è l’acronimo di Livello ottimale di esercizio, cioè l’area geografica di riferimento); Grosseto è al secondo posto per disponibilità di case da vendere, subito dopo Firenze.
La normativa prevede che si possa mettere sul mercato ogni anno un numero di abitazioni esattamente pari a quelle entrate a far parte del patrimonio Erp. Quindi, per fare un esempio, se in provincia di Grosseto si realizzano cento nuovi alloggi pubblici, altrettanti potranno essere ceduti ai singoli affittuari che li occupano da anni.
«I nostri uffici _ precisa Stefanelli _ stanno completando i calcoli, ma si stima che nel corso del 2015 potremmo mettere in vendita, a prezzi notevolmente inferiori a quelli di mercato, circa il dieci per cento degli appartamenti previsti dal censimento. Permettendo a tante famiglie di diventare proprietarie di una casa a un prezzo vantaggioso (circa il quaranta per cento di risparmio rispetto al prezzo reale). La Regione farà da tesoriera dei ricavi, restituendoli poi ai territori con l’obbligo di destinarli interamente alla realizzazione di nuovi alloggi pubblici o alla riqualificazione di quelli esistenti».
Nel caso in cui l’affittuario non abbia perso i requisiti per la permanenza nell'alloggio e non sia interessato all’acquisto o non abbia le possibilità economiche per trasformarsi in un proprietario, la normativa non lo obbliga a farlo e gli permetterà comunque di rimanere un semplice affittuario.
Sì, perché c’è anche questa possibile variabile.
«Con il precedente riferimento normativo, la 560 _ prosegue Stefanelli _ abbiamo messo in vendita 1.500 unità immobiliari a prezzi ancora più bassi (media di circa ventunomila euro ad abitazione), eppure alcune famiglie non erano in condizione di acquistare…».
«I prezzi di vendita _ conclude Stefanelli _ si ricavano dai valori determinati dall’Osservatorio del mercato immobiliare scontati del venticinque per cento e di un ulteriore 0,5 per cento per ogni anno trascorso dalla costruzione dell’immobile, fino a uno sconto massimo del quaranta per cento».
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