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Nato nella bufera, suonano le campane

Nato nella bufera, suonano le campane

La bella tradizione portata avanti a Porto Ercole si ripete ogni volta che un bambino viene al mondo

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PORTO ERCOLE. Un din don dan per annunciare la nascita di un bambino. Accade da tredici anni circa a Porto Ercole, dove don Adorno Della Monaca (nella foto), 54 anni, parroco dal 1987, saluta l'arrivo di un neonato con i rintocchi delle sue campane. «Un'idea - racconta lui – suggerita dal barbiere del paese, Umberto Fanteria, che sta sotto la chiesa e che stanco di sentire solo i rintocchi delle campane in occasione dei funerali chiese se non fosse possibile suonarle anche per le nascite».

Don Adorno era appena arrivato a Porto Ercole, era il 2002 e subito, durante una messa, annunciò ai suoi parrocchiani che i campanili del paese avrebbero iniziato a suonare anche in occasioni liete come quella dell'arrivo di un neonato. Dopo pochi giorni nacquero due bimbi, uno di notte e lo scampanio venne posticipato al mattino, e un altro per il quale venne fatta una catena telefonica affinché la notizia arrivasse al parroco. «Due minuti dopo la nascita - dice il sacerdote - le campane suonavano».

Se dunque a don Adorno viene segnalato l'evento, tutte e tre le campane che ci sono suonano per un minuto “a distesa” (il suono della festa). Un'idea apprezzata dai portercolesi e suoni di campane che vengono fatte, a richiesta, anche da Roma. E «una cosa a cui i portercolesi tengono molto e soprattutto pretendono che – dice Della Monaca – venga fatta immediatamente dopo la nascita».

Una suonata diversa e unica per realizzare la quale il parroco non ha dovuto chiedere alcun permesso, «basta solo mettersi d'accordo con i cittadini in modo che sappiano che, se durante il giorno sentono suonare a festa, è perché qualcuno si è affacciato su questo mondo». Uno scampanio, quello per le nascite, che viene fatto solo nel borgo marinaro portercolese e di cui non si hanno notizie nelle parrocchie dei paesi vicini.

E le campane hanno suonato anche per il piccolo Matteo che ha deciso di venire al mondo proprio mentre la sua futura terra veniva spazzata da una violenta tempesta di vento. Proprio in mezzo a tutto quel vento, alle 10 le campane hanno suonato a festa per annunciare il suo arrivo. Mentre tutto intorno il mondo veniva sconvolto dal vento, in paese, per un minuto, tutti hanno potuto condividere la gioia di due neo genitori.

E sarà proprio per la gioia provata dalla mamma del piccolo Matteo, Angela Madioni, che la donna ha chiesto perché questa bella tradizione portata avanti da don Adorno non venga messa in pratica anche da altri parroci. Un din don dan che serve per annunciare un evento lieto ma è anche di buon augurio e di speranza per una vita che nasce.

Ivana Agostini

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