L'assessore Carosi assicura: a breve chiarezza sulle norme
Una commissione ad hoc è al lavoro per stabilire se gli oggetti esposti sono da multare o no. "Ma se queste persone le ritengono cose artistiche è giusto che facciano ricorso"
GROSSETO. «Se queste persone ritengono di creare cose artistiche, devono fare ricorso». L’assessore alla polizia municipale, Arsenio Carosi non è sorpreso del ricorso annunciato da un gruppo di artigiani-artisti multati al mercatino dello scorso dicembre perché senza licenza commerciale. E conferma: «Sì, le multe dello scorso anno sono circa un centinaio. Purtroppo quando il legislatore non si sporca le mani e lascia ai Comuni la difficoltà di intendere cosa è opera dell’ingegno e cosa è opera artigianale, si creano situazioni come questa. Comunque siamo in possesso di centinaia di foto che documentano la merce da loro esposta e secondo noi il grosso è merce artigianale».
“Noi” sta a significare la commissione che è stata incaricata di valutare caso per caso e alla quale sono destinati quei 10 dei 5.010 euro di multa (i soldi coprono le spese per sbrigare la pratica). Ma da chi è composta e a quali conclusioni è arrivata? «È una commissione intersettoriale – dice Carosi – composta tra gli altri da un rappresentante della Municipale, uno del settore commercio e attività produttive e il legale del Comune. Tra lunedì 9 e martedì 10 marzo dovrebbe essere pronto il parere su come gli oggetti rilevati si inseriscono nel quadro normativo».
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