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FOLLONICA

Corto circuito: due auto distrutte dalle fiamme

Corto circuito: due auto distrutte dalle fiamme

FOLLONICA. «Ho sentito una serie di botti, all'inizio pensavo fossero i festeggiamenti per la partita poi mi sono affacciato e ho visto le fiamme». Era circa l'una di notte tra sabato e domenica...

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FOLLONICA. «Ho sentito una serie di botti, all'inizio pensavo fossero i festeggiamenti per la partita poi mi sono affacciato e ho visto le fiamme». Era circa l'una di notte tra sabato e domenica quando un rogo è scoppiato in via Alessandro Volta nel quartiere Capannino, strada a pochi metri dal palasport Armeni, dove si tengono le partite di hockey. Ma non sono stati i festeggiamenti ad aver provocato il frastuono, quei botti provenivano da due auto, distrutte dalle fiamme. Il rogo è partito da una Smart bianca di proprietà di un abitante della strada, parcheggiata sul lato di via Volta, a causa di un corto circuito, molto probabilmente scattato dal motorino di avviamento, che ha provocato le fiamme che hanno coinvolto in pochi istanti anche l'auto posteggiata ad un metro di distanza, una Renault Scenic, veicolo sempre di un residente della stessa via. L'incendio ha completamente distrutto le due vetture di cui sono rimasti solo gli scheletri non solo ne ha danneggiata una terza, un'altra Renault, e ha rovinato anche le tapparelle dell'appartamento di fronte al rogo. Attimi di paura per chi ha assistito alla scena dal proprio terrazzo, come racconta Andrea Telesio, ex consigliere comunale follonichese, che abita in quella via. «Ho sentito diversi rumori forti – racconta - pensavo fossero i botti, poco prima c'era stata la partita di hockey, poi però ho sentito urlare e mi sono affacciato: ho visto il fuoco e sono sceso immediatamente per spostare la macchina. I vigili del fuoco sono arrivati subito e in poco tempo hanno spento l'incendio: è stata una situazione veramente spiacevole, vedere da vicino due auto in fiamme fa paura». Sul posto oltre ai pompieri del distaccamento follonichese, sono arrivati anche i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze dei residenti. Ed è stato proprio il racconto di un abitante della via che ha tolto ogni dubbio alle autorità: l'incendio non è stato doloso ma si è trattato di un corto circuito. Un testimone ha infatti spiegato alle forze dell'ordine di aver visto partire le fiamme dalla Smart e che in quel momento in strada non c'era nessuno. Confermata quindi la prima ipotesi degli inquirenti, formulata già nella notte: non si è trattato di un atto doloso.

Paola Villani

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