Via alle gare per le concessioni al porto
PORTO ERCOLE. Al via le gare per le concessioni demaniali nel porto di Porto Ercole. Sono stati pubblicati i bandi per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime con finalità di servizi...
PORTO ERCOLE. Al via le gare per le concessioni demaniali nel porto di Porto Ercole. Sono stati pubblicati i bandi per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime con finalità di servizi annessi alla nautica da diporto nello specchio acqueo del porto di Porto Ercole. Sono 12 avvisi di gara relativi ad altrettanti lotti identificati nel quadro conoscitivo degli assetti portuali del regolamento urbanistico attualmente in vigore nel Comune di Monte Argentario.
Affidamenti che avranno una durata temporanea (dieci mesi) allo scopo di assicurare il proseguimento delle attività nautiche durante il periodo transitorio, in attesa della formazione ed approvazione del piano regolatore portuale di Porto Ercole. Le ditte interessate hanno tempo fino al 10 aprile per presentare le offerte. Il 13 aprile nella sala consiliare avrà luogo la seduta di gara. Il bando integrale e gli allegati per la partecipazione alla gara sono disponibili sul sito del Comune di Monte Argentario all' indirizzo http://www.comunemonteargentario.gov.it/servizionline/avvisi/avvisi.html . Per informazioni gli interessati potranno chiamare lo 0564 811926, oppure mandare una email a cristiano.bernardelli@comune.monteargentario.gr.it.
«Un bando – dice il sindaco Cerulli – per il quale c'è voluto, secondo me, più tempo del necessario ma è normale che il dirigente abbia voluto prendersi tutto il tempo necessario per fare ogni cosa nel modo migliore». Una situazione non facile quella delle concessioni demaniali di Porto Ercole per la quale però il sindaco ha una speranza «che i pontilisti siano più propensi a partecipare al bando che a fare ricorso». Una situazione provvisoria prima di arrivare al piano regolatore del porto di Porto Ercole che dovrebbe mettere tutti d'accordo. «Una decisione presa solo su Porto Ercole perchè qui ho io la giurisdizione – conclude Cerulli – che ritengo giusta». (i.a.)
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