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I guai maggiori sono per i tetti
Danni in cinque cimiteri, a Roccalbegna problemi al municipio
CASTEL DEL PIANO. In Amiata la conta dei danni è in fase di elaborazione e abbastanza approssimativa.
A Semproniano il sindaco Miranda Brugi parla di 80-100.000 euro di danni. Le scuole restano chiuse fino a lunedì perché non è stato possibile riscaldarle e sono venuti giù altri pezzi di grondaia. Colpiti tutti e cinque i cimiteri: in paese fondato il tetto del blocco dei forni; a Petricci metà muro di cinta è venuto giù. Volato via anche il tetto delle ex scuole di Catabbio, un comignolo è cascato a Rocchette. Nella strada di Catabbio si viaggia a senso unico alternato perché vi sono caduti 25 pini.
A Castell’Azzara il primo calcolo dei danni parla di 150.000 euro: ieri è venuto giù, in parte, anche il tetto della Casa del minatore, riferisce il sindaco Fosco Fortunati.
Anche Cinigiano chiude il conto a 80.000 euro: «Cifra da verificare – sottolinea il sindaco Romina Sani – ma per noi il danno maggiore è al tetto della scuola e della palestra». Danni anche alle materne di Sasso d’Ombrone e alla copertura dei loculi del cimitero.
I sindaci di Santa Fiora, Federico Balocchi, di Arcidosso, Jacopo Marini, e di Castel del Piano, Claudio Franci, parlano di danni di «qualche migliaio di euro». «Soprattutto alberi caduti – spiega Balocchi – a Selva, Poggi la Bella e Peschiera di Santa Fiora. Però noi facciamo prevenzione annuale; abbiamo speso 16.000 euro per il taglio programmato di alberi pericolanti. E questo va considerato». Alcune famiglie sono al buio a Poggi la Bella; il ripristino è atteso in giornata.
Il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli parla di 20.000 euro di danni: «Si è staccato il camino dal palazzo comunale e ha danneggiato i tetti limitrofi. Un capannone si è scoperchiato ed è saltato l’impianto fotovoltaico. Entro il 18 marzo chiederò i privati di quantificare i loro danni».
Anche Claudio Franci di Castel del Piano parla di danni che sui 10.000 euro in virtù della manutenzione delle piante eseguita dal Comune. Ad Arcidosso Jacopo Marini segnala solo la mancanza di corrente a un podere di Stribugliano e ai Poggi di Monte Labro: «Danni veri al patrimonio pubblico non ve ne sono stati».
Fiora Bonelli
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