Il presidio
Baccinello tutto il giorno senza luce
Un intero paese isolato, al buio e al freddo. La protesta degli abitanti: «Impossibile mettersi in contatto con l’Enel»
BACCINELLO. La tempesta che ha sferzato anche i paesi affacciati sulla Maremma ha reso particolarmente disagiata la condizione di Baccinello, che lamentando già la mancanza di copertura Internet e dove i cellulari non hanno linea, privata anche della corrente elettrica è rimasta fino alle 15 circa, praticamente isolata. Funzionavano solo i telefoni fissi. «Fin dalle sei di stamani la corrente andava e veniva- spiega un baccinellino, Emiliano Tei, poi, d’un tratto un albero ha trinciato i fili della corrente ed è stato black out in tutto il paese».
Verso le 7,30 sulla strada accanto alla chiesa della frazione di Scansano, sono cascati due enormi pini e solo per un soffio non sono caduti sopra le auto che in quel momento stavano transitando. Un albero di grandi dimensioni è caduto vicino al distributore. Scoperchiato di netto il tetto dell’officina Metalwork e spaccate le finestre dell’officina Ofec per la violenza del vento.
I sostegni di plastica che corrono attorno al rondò per delimitarlo, sono stati spazzati via e sparpagliati per il paese. Otto pini che delimitano la strada che si dirige verso Roccalbegna si sono piegati sul nastro viario restando pericolosamente in bilico. Strada interrotta all’Aia Bruciata per una grossa quercia che si è abbattuta sulla strada. Nel paese, tutto bloccato: riscaldamenti compresi. La situazione è stata vissuta in modo drammatico da alcuni abitanti, soprattutto perché era molto difficoltoso mettersi in comunicazione col call center di Enel sovraccarico dalle chiamate: «Da stamani - racconta un baccinellino - ho notato un palo dell'energia elettrica divelto dal vento e piegato verso la strada, sorretto solo dai fili elettrici e lo volevo comunicare a Enel. La cosa succedeva nella strada vicinale delle Caprarecce (Baccinello) nel tratto tra il Podere Fortetello e il Podere Macchiapeschi. Nelle ultime 6 ore ho provato almeno 40 volte a comunicare il pericolo al numero verde dell'Enel e questo- racconta l’utente - è il "colloquio" che si verifica: digitare il prefisso telefonico; nell'area da cui sta chiamando ci sono disalimentazioni per cattive condizioni metereologiche. Poi continuava: solo per segnalare condizioni di pericolo resti in attesa; e ancora: la stiamo collegando ad un operatore libero, la preghiamo di attendere. E poi: siamo spiacenti, per il momento tutti i consulenti Enel sono occupati; per evitarle una lunga attesa la preghiamo di richiamare più tardi. Click (attaccano). Vi sembra normale?». (f.b.)
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