Il presidio
Furti, gli Amici dell’Amiata si incontrano il 6 marzo
ARCIDOSSO. Gli Amici dell’Amiata, il 6 marzo, nella sala municipale di Arcidosso, alle 21, fanno la loro prima uscita ufficiale dopo la costituzione in associazione. Il gruppo, che per adesso...
ARCIDOSSO. Gli Amici dell’Amiata, il 6 marzo, nella sala municipale di Arcidosso, alle 21, fanno la loro prima uscita ufficiale dopo la costituzione in associazione.
Il gruppo, che per adesso coinvolge solo Castel del Piano e Arcidosso e conta già centinaia di iscritti, ha invitato, come spiega Alberto Lazzeretti uno degli ideatori del gruppo, anche i due sindaci di Arcidosso Jacopo Marini e di Castel del Piano Claudio Franci, con i rispettivi consigli comunali al completo e le forze dell’ordine, carabinieri, polizia e vigili del fuoco. Tra i relatori anche Stefano Fabbrini, segretario del sindacato di polizia e che era presente anche a Castel del Piano. L’associazione è insomma nella fase concreta. È stato apprestato il manuale del controllo di vicinato, che specifica le modalità di partecipazione al gruppo, partecipazione attiva e passiva, la costituzione dei coordinatori a cui rivolgersi se si osserva o si annota qualcosa di sospetto. Forti dei risultati ottenuti in altre parti d’Italia, dove il controllo di vicinato è stato in grado di ridurre notevolmente furti e aggressioni, quelli dell’Amiata si sono coordinati con associazioni di altre parti d’Italia il cui vertice è l’associazione nazionale di controllo del vicinato: «Ad Arcidosso - continua Lazzeretti - diffonderemo materiale informativo non limitato solo al controllo di vicinato, anche se questo è di certo l’operazione principale. Vi sono altri progetti che abbiamo intenzione di realizzare nel nostro primo anno di attività tra cui l’installazione di telecamere nelle vie di entrata e uscita dei paesi e nei punti nevralgici. Una volta finito il tour nei comuni faremo un incontro con un criminologo, Francesco Caccetta, che formerà i volontari, i coordinatori e tutta la cittadinanza che vorrà partecipare a questa operazione per la legalità». Il coordinatore - anello di congiunzione fra un gruppo e le forze dell’ordine - sarà scelto fra i volti più noti del vicinato: quello che conoscono un po’ tutti, che vive nella zona e conosce il territorio.
I suoi compiti saranno di comunicare le segnalazioni importanti alla polizia e ricevere informazioni sulle azioni criminali più recenti nella zona o in zone limitrofe e trasferire le informazioni ai vicini con un semplice passaparola o attraverso altri mezzi, incoraggiare la vigilanza tra i residenti dell’area, mettere insieme piccoli indizi per poterli comunicare alle forze dell’ordine, incoraggiare il vicinato a mettere in pratica misure preventive del crimine seguendo un manuale che sarà a tempo debito distribuito ai soci e accogliere nuovi vicini informandoli ed integrandoli nell’attività di controllo del vicinato.
Dopo l’appuntamento del 6 marzo, altri due incontri si terranno a Santa Fiora il 20 marzo e a Seggiano in data ancora da destinarsi.
Fiora Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
