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Casa cantoniera all'asta, ma il pensionato tiene in scacco la Provincia
Braccio di ferro che dura da anni per sfrattare l'ex dipendente Anas, ora l’ente mette in campo gli avvocati
SCARLINO. La Provincia è riuscita a sfrattare il prefetto, ma non un ex dipendente dell’Anas. Eppure ci ha provato negli anni: prima con una richiesta ufficiale, poi con una diffida e con un’altra ancora. Ma nulla: il pensionato è rimasto nella sua casa senza voler sentire storie. Ed è una grana per Palazzo Aldrobrandeschi, impegnato nel far quadrare i conti grazie anche a un importante piano d’alienazioni, in cui appunto figura anche la casa cantoniera occupata dall’ex dipendente Anas, che ora sarà portato in tribunale dall’amministrazione provinciale decisa a riprendersi l’edificio nella zona del Puntone.
Questo muro contro muro avanti da un po’ di tempo. La prima volta che quella casa cantoniera viene messa nel piano d’alienazione dagli uffici grossetani risale al giugno 2011, quando la Provincia decide di mettere all’asta buona parte dei palazzi di sua proprietà, da quello della Prefettura a Grosseto fino alle vecchie case cantoniere, una tempo assegnate dall’Anas agli operai impegnati nelle manutenzioni delle strade e in altri lavori, ma oggi divenute inutili a quello scopo, da quando gran parte delle strade sono passate alla Provincia.
Era la prima delibera in questo senso da parte di Palazzo Aldrobrandeschi e subito vi trovò spazio la casetta affacciata sulle scogliere del Puntone, la frazione marinara di Scarlino. Piccola veranda davanti l’entrata, ben tenuta, la spiaggia non appena finiscono gli scalini. La stima per la base d’asta venne così fissata a 388mila euro. Tutto pronto per la vendita, quindi? Assolutamente no, perché in quelle stanze ci vive da anni e anni un’ex dipendente Anas oggi in pensione, che non ha alcuna intenzione di andarsene. Il piano d’alienazione venne comunque approvato, ma per il lotto scarlinese non ci furono offerte. Oggi però l’ente guidato dal presidente Emilio Bonifazi ci riprova e vuole l’edificio sgombero per la vendita. Vuole toglierlo a quell’uomo che - secondo la Provincia - risulta come un occupante abusivo. Così viene definito anche nella determinazione dirigenziale con cui l’amministrazione provinciale ha dato mandato ai propri avvocati per intraprendere «le opportune azioni giuridiche nei confronti dell’occupante dell’immobile ex casa cantoniera lungo la strada delle Collacchie».
Il pensionato era finito in quell’edificio a suo tempo come addetto alla manutenzione dell’Anas: aveva il compito di sorvegliare sulla sicurezza e qualsiasi altro aspetto legato a quella lunga strada che collega Follonica con Castiglione della Pescaia, costeggiando il lungomare scarlinese. Nel 2011, però, la Provincia gli chiede per la prima volta di andarsene, senza successo. Seguirà quasi immediata una diffida stragiudiziale, ma nulla. L’uomo non lascia la casa, così come potranno constatare i dipendenti dell’ente nel 2012 durante un sopralluogo. Arriviamo così ad oggi, con un muro contro muro che si giocherà in tribunale. L’avvocatura provinciale di Grosseto infatti ha già iniziato a mettere in ordine le carte nella speranza di riprendersi l’immobile.
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