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Bocconi avvelenati nella zona dove scorrazzano i cani

Alfredo Faetti
Le esche avvelenate trovate a Gavorrano
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Le esche avvelenate trovate a Gavorrano

Allarme a Bagno di Gavorrano lanciato da una veterinaria: parte l’esposto alla Procura

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GAVORRANO. Non è la prima volta che accede una cosa del genere. Ad un primo sguardo potrebbero sembrare sacchetti innocui, gettati in terra da qualche passante con poco spirito civile. Invece è un veleno potente, utilizzato in genere per sterminare topi, ratti e roditori simili, ma che può essere tranquillamente ingerito anche da un cane o un gatto, risultandogli poi fatale.

Ora, non c’è soltanto il fatto che l’abbandono di sostanze simili è vietato dalla legge, ma anche che i bocconi letali erano ben nascosti vicini ad un campo di Bagno di Gavorrano in cui i padroni portano spesso e volentieri a fare due passi i propri amici a quattro zampe. Fortuna vuole che una veterinaria si sia accorta di questi sacchetti, facendo scattare subito una segnalazione alla procura di Grosseto.

Come detto, non è la prima volta. Già qualche mese fa, in quella zona, erano stati messi a terra dei piatti di plastica pieni di bocconi di carne e veleno. Un’esca vera e propria per cani e gatti. Anche allora è stata la stessa veterinaria, Daria Rossi, a togliere di mezzo quelle trappole mortali e a denunciare l’accaduto ai carabinieri. Del resto, proprio a causa di quei bocconi avvelenati, alcuni gatti hanno perso la vita. Da quel momento comunque nella frazione mineraria non si sono più registrati casi simili, almeno fino ad ieri. È la stessa dottoressa a spiegare come sono andate le cose: «sono state trovate esche di veleno per topi (dicumarolo) nella zona di via Guido Rossa – dice Rossi - Sono nel campo di fronte alle case, proprio dove si portano a passeggio i cani».

Una volta raccolti tutti le esche che è riuscita a trovare, la veterinaria le ha consegnate all’istituto zooprofilattico di Grosseto e ha sporto denuncia in Procura, nella speranza che certi episodi non si ripetano ancora una volta. Ma attenzione, perché non è certo che siano state tolte tutte queste trappole mortali. «Non lasciate i cani sciolti e controllate cosa mettono in bocca» raccomanda la veterinaria.

Intanto in molti in paese ripetono che «non è la prima volta che accade» e invitano chi di dovere a sorvegliare con più attenzione, visto anche il regolamento d’igiene pubblica da poco approvato a Gavorrano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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