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Scomparso due anni fa, la moglie lancia un appello: "Aiutatemi a trovarlo"
Marco Vento, ex fattore capalbiese, sarebbe stato visto a chiedere l'elemosina tra Pisa, Livorno e Viareggio."E' probabile che sia in stato confusionale"
CAPALBIO. Il capalbiese Marco Vento, scomparso due anni fa senza lasciare traccia, potrebbe vagare e chiedere l’elemosina in stato confusionale tra i comuni di Pisa, Livorno, Lucca. In questi giorni c’è chi è convinto di averlo avvistato a Viareggio e Livorno, e la moglie, Rosanna Cesari, lancia tra le lacrime l’ultimo disperato appello: “Aiutatemi a ritrovarlo”.
“Marco è scomparso l’8 marzo 2013, tra poco è l’anniversario”, racconta lei disperata. Costretta a vivere nell’angoscia di non sapere più niente da 24 lunghissimi mesi - salvo le segnalazioni di chi lo avrebbe visto in giro per la Toscana anche in questi giorni a condurre una vita da clochard – la donna si rivolge a tutti, cittadini, forze dell’ordine, istituzioni, personale delle ferrovie o associazioni di volontariato. “C’è bisogno di aiuto: chi lo vede chiami subito”, prega lei lanciando il suo appello tra le lacrime. I numeri da contattare sono il 338 9587985 e il 331 3630673.
Due anni di vuoto. Marco Vento , 47 anni, sposato e padre di due figli, ex fattore di un’azienda agricola a Capalbio, scompare l’8 marzo 2013 da Pisa. A mezzogiorno. Quel giorno viene sottoposto a una Tac all’ospedale di Cisanello, dove la moglie è ricoverata. Gli viene riscontrato un inizio di ischemia ma lui, in ansia, rifiuta il ricovero. Da quel momento sparisce, lascia l’auto nei paraggi e si dilegua. Partono le ricerche via mare, via terra e nei fondali dell’Arno, senza esito. Le ipotesi sono quelle di un gesto estremo - forse legato alle conseguenze dell’ischemia – oppure di uno smarrimento dovuto a uno stato confusionale, o ancora di una perdita di memoria. Prima della scomparsa, pare che avesse chiesto un esame diagnostico per disturbi mnemonici. Da quel giorno Rosanna Cesari va e torna da Pescia romana, dove abitano, alle zone in cui si sono concentrati gli avvistamenti.
A Vecchiano. Risale ai giorni intorno al 22-23 gennaio 2015 la segnalazione di alcune persone che avrebbero avvistato nella zona del Vecchianese e di San Giuliano – provincia di Pisa - un uomo somigliante a Marco Vento per com’è ritratto in una foto diffusa dalla consorte; ma nessun esito alle ricerche.
A Livorno. Passa un mese e arriviamo ai giorni nostri. “Venerdì scorso (27 febbraio, ndr) – racconta Rosanna – mi chiama un signore che lavora alla stazione di Livorno e mi racconta che in un negozio ha trovato la foto che segnala la scomparsa di mio marito. E si è ricordato di averlo incontrato un mese e mezzo fa, una notte proprio alla stazione livornese. Marco gli avrebbe chiesto di aiutarlo ad aprire la porta di un treno parcheggiato lì”. Probabilmente per andarci a dormire. “L’operatore della stazione dice di averci parlato e che la somiglianza è schiacciante”. Che sia davvero lui non è dato sapere.
A Viareggio. Altra segnalazione risale alla mattina di lunedì 2 marzo. “Sono stata chiamata – racconta ancora Rosanna – da una signora di Vecchiano che mi ha raccontato che sabato 28 è stata a Viareggio, ha mangiato alla pizzeria Da Aldo e che è entrato un tipo a chiedere l’elemosina. Lei, che conosce la storia di mio marito, è convinta che fosse lui”.
L’appello disperato. “In questi due anni non ho mai spesso di sperare, di cercarlo e combattere per ritrovarlo e riportarlo a casa – dice la moglie - Sono disperata ma anche ottimista perché sento che è vivo. Non credo che si sia tolto la vita, perché è sempre stato molto attaccato alla sua famiglia. Penso piuttosto a uno stato confusionale e a una perdita di lucidità. La sera prima della sua scomparsa aveva avuto un’ischemia, era molto carico di stress e anche preoccupato per il mio stato di salute. Ora sono sicura che sia rimasto in quella zona, e stia vagando da qualche parte. L’ho cercato ovunque, nei dormitori, nelle mense, nelle parrocchie. E faccio appello a tutti: vi prego, aiutatemi”. Attenzione puntata nei comuni di Pisa, Livorno, Lucca.
Com’è fatto. Vento è di carnagione chiara, ha occhi marroni, capelli castani, è stempiato, alto circa 1.74. Al momento dell’allontanamento pesava 87 chili. Oggi, se l’uomo avvistato è davvero lui, viene descritto con un cappellino scuro in testa, la barba lunga, un cappotto beige o marrone. Si muove a piedi, in bicicletta. E quasi certamente in treno, a bordo di regionali.
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