Non ha il biglietto picchia i poliziotti e viene arrestato
GROSSETO. «Ha il biglietto?». A una banale richiesta di mostrare il ticket di viaggio che non aveva, lui li ha aggrediti spedendoli in ospedale: sono scattate le manette. È successo ieri mattina...
GROSSETO. «Ha il biglietto?». A una banale richiesta di mostrare il ticket di viaggio che non aveva, lui li ha aggrediti spedendoli in ospedale: sono scattate le manette.
È successo ieri mattina sul treno regionale 2337 veloce che viaggiava da Pisa a Grosseto, mentre la polizia ferroviaria era impegnata in una serie di controlli paralleli a quelli del personale delle Ferrovie dello Stato. I poliziotti erano sul treno regionale all’altezza di Follonica quando, perlustrando le carrozze con particolare attenzione agli extracomunitari che raggiungono il capoluogo grossetano il giovedì mattina, giorno di mercato, hanno scoperto un ragazzo che non aveva né il biglietto né il permesso di soggiorno. A una normale richiesta di vedere i documenti lui - un 21enne di nazionalità senegalese - si è rifiutato di fornire il tutto ed è passato alle maniere forti. Sprovvisto sia di biglietto ferroviario che di permesso di soggiorno, ha aggredito i due agenti picchiandoli e graffiandoli. Invitato a scendere alla stazione di Grosseto il giovane è stato tratto in arresto, mentre i due agenti sono stati costretti a ricorrere alle cure del Pronto soccorso dell’ospedale. Il primo ha riportato 5 giorni di prognosi, il secondo (frattura di un dito, graffi e tagli in varie parti del corpo) una decina di giorni. Alla stazione di Grosseto, insieme al giovane, sono state fatte scendere altre dieci persone, ognuna delle quali sottoposta a controlli dagli agenti della Polfer. Due sono risultati senza permesso di soggiorno, altri ce l’hanno in fase di rinnovo e altri ancora sono risultati regolari.
Non è la prima volta che capita un episodio del genere, anzi: pestaggi e aggressioni agli agenti che prestano servizio sui treni sarebbero all’ordine del giorno o quasi. Succedono di frequente proprio quando i poliziotti si affiancano al personale di Ferrovie e chiedono ai passeggeri di esibire biglietti, documenti d’identità e che attestano il permesso di soggiorno. È quando mancano le carte e il passeggero è “abusivo” che in genere scatta la violenza in cui l’aggressore quasi mai è solo ma accompagnato da un gruppo, in un’unica carrozza. Un fenomeno, quello delle aggressioni nei treni, che proprio in questi mesi ha visto un’escalation di violenza, con vittime capitreno e personale di Fs.
Elisabetta Giorgi
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