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Camere di Commercio: il matrimonio è con Livorno

Gianni Lamioni, presidente della (ormai quasi ex) Camera di Commercio di Grosseto
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Gianni Lamioni, presidente della (ormai quasi ex) Camera di Commercio di Grosseto

Sì alla fusione con i cugini della costa, no a Siena e Arezzo: con 18 voti a favore e un solo contrario il consiglio camerale di Grosseto punta a nord, nasce la Cciaa della Maremma e del Tirreno

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GROSSETO. Anche Grosseto ha detto sì: sull'altare obbligato delle unioni tra Camere di commercio, dunque, si celebra ufficialmente il matrimonio tra la Maremma e Livorno. E la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno è realtà.

Anche il consiglio camerale grossetano infatti ha deliberato _ nella mattinata di venerdì 27 febbraio _ l'accorpamento con la Camera di commercio di Livorno, così come quest'ultima aveva fatto qualche giorno prima scegliendo appunto Grosseto. E proprio come è accaduto a Livorno, anche in Maremma alla fatidica domanda dell'officiante ("se qualcuno ha qualcosa in contrario parli ora o taccia per sempre") è caduta praticamente nel vuoto: nonostante i fortissimi mal di pancia manifestati da diverse associazioni di categoria nei giorni precedenti al rito, infatti, al momento decisivo si è alzata una sola voce contraria. Dunque la Camera di commercio di Grosseto va con quella di Livorno e non con Siena (o addirittura con Siena e Arezzo) come auspicava qualcuno.

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L'assemblea della Cciaa grossetana ha deciso con ampia maggioranza favorevole, quasi all'unanimità: su 19 presenti, 18 favorevoli e un solo voto contrario. E' stata abbondantemente dunque superata la soglia necessaria per la decisione, pari ai due terzi dei componenti.

"Sono felice di questo risultato, soprattutto perché si tratta di un percorso scelto e voluto e non imposto dalla riforma che sta interessando il sistema camerale – commenta il presidente Giovanni Lamioni - con il voto di oggi si apre una nuova fase di vita dell'Ente, che affronta con dinamismo e spirito d'adattamento il contesto della riforma sfruttando le opportunità nonostante il severo taglio imposto alle risorse camerali. Un percorso ampiamente condiviso in questi mesi attraverso le riunioni di giunta e consiglio, all'interno del quale sono rappresentate tutte le categorie economiche e del tessuto socioeconomico della nostra provincia, e in tutte le sedi opportune. Sono orgoglioso di dire che anche quello di oggi, invece che una mera votazione, è stato un ampio dibattito in cui tutti i rappresentanti del mondo economico presenti si sono confrontati con spirito di grande serenità e partecipazione e che si tratta di una scelta fatta con consapevolezza e nell'esclusiva considerazione degli interessi delle imprese e dei dipendenti del sistema camerale. Massimo rispetto, comunque, anche per chi ha espresso posizione contraria”.

Via libera quindi al processo di accorpamento, un iter che proseguirà fino al 2016. Il primo passo sarà la nomina di un commissario ad acta che gestirà la procedura di costituzione della nuova governance. Durante tutto il percorso rimangono in carica le attuali cariche istituzionali: Presidente, Giunta e Consiglio camerale.

Come anticipato nei giorni scorsi il nuovo Ente avrà nome Camera di commercio della Maremma e del Tirreno.

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