Il Tirreno

Grosseto

Aumentano le persone assistite dalla Caritas, aiuti anche a 350 bimbi

di Paola Villani

Il gruppo della San Vincenzo de Paoli segue 155 famiglie una sessantina sono di Follonica, le altre sono straniere

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FOLLONICA. Corredini, carrozzine, pannolini e latte in polvere, in un anno la Caritas ha aiutato 350 bambini di famiglie disagiate.

L'allarme povertà è sempre più pressante, aumentano ogni anno le famiglie che si rivolgono all'associazione follonichese per ricevere un sostegno: nel 2014 il gruppo di volontarie della San Vincenzo de Paoli, che si occupa della distribuzione di indumenti e oggetti per la prima infanzia, ha assistito 155 nuclei familiari, 35 in più rispetto al 2013, ed è in crescita il numero delle donne incinte, per lo più straniere e quasi tutte giovanissime. La distribuzione del vestiario avviene ogni settimana (il mercoledì dalle 9 alle 11) all'ex chiesa di via Amendola.

La maggior parte delle famiglie assistite sono straniere, 125 (25 in più del 2013), trenta invece sono italiane (dieci in più rispetto all'anno scorso); a cadenza settimanale sono stati consegnati vestitini per 350 bambini e molti sono stati i corredini preparati per i nuovi nati. «Facendo una panoramica delle località di provenienza delle famiglie straniere – spiegano dall'associazione – si evidenzia che sessanta risiedono a Follonica (ucraini e romeni), venticinque provengono da Massa Marittima e dintorni (marocchini e pakistani), quindici da Venturina e dintorni (marocchini), quindici da Gavorrano (albanesi, nigeriani e senegalesi) venti da Scarlino e quindici dalla montagna (Gerfalco, Montieri, soprattutto macedoni). Abbiamo consegnato anche indumenti estivi a cinque senegalesi che hanno i bambini nel loro Paese.

Le famiglie italiane provengono per la maggior parte da Follonica, tranne due che arrivano da Massa Marittima. Sono aumentate le donne in gravidanza, anche ragazze madri in giovanissima età, soprattutto straniere, che si sono rivolte al nostro centro per ottenere corredino, carrozzina e tutto ciò che può essere utile ad un neonato». Nel 2014 sono stati distribuiti 600 capi di abbigliamento usati (pantaloni, abiti, maglie) per un valore di 1200 euro, 350 giacconi invernali sempre di seconda mano (per un valore di 1.750 euro); 200 paia di scarpe usate (valore 200 euro); 600 capi di biancheria intima (valore 600 euro).

Nel periodo di freddo intenso sono state donate anche coperte e piumoni soprattutto alle famiglie che provengono dalle zone di montagna. Ancora sono state consegnati 35 corredini, cinque lettini, dieci passeggini, quindici carrozzine, seggiolini per auto, box, vaschette, lenzuolini, copertine e piumini da carrozzina e da lettino. Sono stati inoltre donati 200 pacchi di pannolini e 100 litri di latte in polvere e per la prima infanzia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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