Il Tirreno

Grosseto

le richieste dei commercianti

Locali aperti fino all’una e sconti sul suolo pubblico

ORBETELLO. «Modifiche all'attuazione del regolamento sul suolo pubblico». Lo hanno chiesto, in un recente incontro con gli assessori al bilancio del Comune di Orbetello, Roberto Miralli e all'ambiente...

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ORBETELLO. «Modifiche all'attuazione del regolamento sul suolo pubblico». Lo hanno chiesto, in un recente incontro con gli assessori al bilancio del Comune di Orbetello, Roberto Miralli e all'ambiente, Mauro Barbini, i rappresentanti delle associazioni del commercio e dell’artigianato del Comune di Orbetello. Durante l'incontro sono stati affrontati diversi punti importanti su cui discutere prima dell'inizio della nuova stagione estiva. Confcommercio, Confesercenti e Cna hanno chiesto, in primo luogo «l’opportunità di un prolungamento da mezzanotte all'una dell'orario senza che ciò debba richiedere una costosa valutazione dell’impatto acustico». Un risultato importante per ottenere il quale gli imprenditori si sono impegnati a sensibilizzare i propri clienti affinché moderino i loro toni durante la notte, per consentire il riposo dei residenti. Altra questione quella relativa alle tende da sole, per le quali attualmente viene richiesto il pagamento in base all'ombra proiettata a terra. Le associazioni invece hanno proposto «una differenziazione tra le tende poste a protezione delle vetrine e quelle poste a riparo dei tavoli e sedie sottostanti. Nel primo caso – spiegano dalle associazioni di categoria - è stato chiesto di non applicare la tassa, in quanto la tenda è solo un riparo per la merce esposta e per i clienti all’interno, non limita la fruibilità dello spazio pubblico e fornisce anche un minimo di refrigerio ai passanti». Altra proposta fatta presente a due assessori «escludere dal computo relativo alla tassa la parte antistante gli ingressi dei negozi in quanto essa non viene occupata da tavoli e sedie e non concorre a formare la superficie in cui si esercita l’attività». Le associazioni hanno anche chiesto, nei casi di importi superiori ai mille euro che vengano concesse quattro rate per il pagamento anziché due. Sul tavolo di discussione anche una delle tasse più controverse, la Tari che ha subito notevoli aumenti rispetto all'anno scorso a carico degli imprenditori che devono provvedere in proprio alla pulizia delle aree occupate. Le associazioni hanno poi suggerito agli amministratori comunali «di non specificare nel regolamento la data di inizio e di fine delle concessioni stagionali ma di definirla ogni anno con una delibera. Questo - spiegano le associazioni - per poter concordare le date con gli operatori in funzione delle festività e dell’andamento stagionale, ultimamente poco favorevole in primavera e benevolo fino a ottobre inoltrato». Un incontro che ha soddisfatto le associazioni di categoria per la disponibilità dell'amministrazione. (i.a.)

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