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Grosseto

Carnevale, c’è il rischio di rimandare tutto al 2016

di Paola Villani
Carnevale, c’è il rischio di rimandare tutto al 2016

La kermesse potrebbe chiudere oggi se la pioggia fa saltare ancora la sfilata Dal Comitato spiegano: inutile rovinare i carri che costano anche 15mila euro

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FOLLONICA. Se anche oggi piovesse il Carnevale potrebbe essere rimandato direttamente al prossimo anno: nessuna premiazione, e nel 2016 stessi carri e stesse reginette del 2015. Un'ipotesi che ancora resta tale, perché comunque vada ad avere l'ultima parola saranno i rioni in gara: sono loro i veri protagonisti della kermesse del Golfo, sono loro che mettono impegno e sacrificio nella realizzazione dei carri, con mesi e mesi di lavoro per rendere possibili ogni anno le tre sfilate carnevalesche.

Stamani gli organizzatori della manifestazione e gli otto presidenti rionali si incontreranno intorno alle 8 e 30 per decidere se uscire o meno: sarà il meteo, come sempre, a determinare la scelta di portare i carri nel circuito del centro cittadino o se invece lasciarli nei capannoni. La pioggia ha già fatto rimandare due delle tre sfilate previste per il 2015, causando non pochi disagi a chi partecipa attivamente alla kermesse; le possibilità, se anche oggi il maltempo non permettesse il normale svolgimento della manifestazione, sono due: la prima è quella di continuare a rimandare le uscite fino a domenica 15 marzo (scadenza ultima per i permessi rilasciati dal municipio), con la speranza di poter concludere l'edizione 2015 con le tre sfilate canoniche. L'altra ipotesi è quella di chiudere definitivamente il periodo carnevalesco e rinviare la kermesse e le premiazioni al prossimo anno, soluzione mai attuata prima, che comporterebbe il riutilizzo degli stessi carri e di conseguenza anche la scelta delle stesse miss per il 2016.

La riunione di stamani sarà determinante in questo senso: saranno i presidenti rionali ad avere in mano le sorti della manifestazione. Non sarà una scelta semplice: portare i carri in centro per poi magari farli bagnare e rovinare è già di per sé un rischio. Scegliere di chiudere la manifestazione sarebbe comunque una decisione che renderebbe poco merito a chi per mesi e mesi ha trascorso ore a lavorare per rendere possibile la kermesse.

Dietro un carro ci sono, oltre alla manodopera volontaria di moltissimi follonichesi, anche delle spese ingenti. «Un carro può costare dai sette ai quindicimila euro – spiegano dal comitato organizzatore – senza contare il lavoro a costo zero dei carristi rionali: più persone pagano il biglietto di ingresso per assistere alle sfilate, più denaro può essere dato ai rioni. Per riuscire a tenere qualcosa da parte oltre alle spese che dobbiamo affrontare per l'organizzazione, dalla Siae, alla luce, al montaggio delle transenne e altro ancora, devono essere staccati più di quattromila biglietti. L'edizione passata è andata molto bene: abbiamo incassato circa 70.000 euro riuscendo così a dare dei contributi economici ai vari rioni. Purtroppo la buona riuscita del Carnevale dipende dal tempo: certo la bravura dei carristi richiama sempre più pubblico, ma se piove non possiamo rischiare di rovinare i carri per fare lo stesso la sfilata anche perché ci sarebbero pochi spettatori e non rientreremmo nelle spese».

Il denaro per realizzare le opere di cartapesta arriva oltre che dagli ingressi alla kermesse, dal contributo del Comune (pari a 12.000 euro) e dalle varie sponsorizzazioni che i rioni riescono a trovare nei mesi precedenti alle uscite: il loro lavoro quindi non si conclude con la manodopera perché comunque c'è sempre l'impegno per rintracciare finanziamenti, impegno non da poco di questi periodi. E la ricompensa per lo sforzo fatto è la soddisfazione di mostrare a tutti il frutto di quei mesi di lavoro: ma quando è il tempo a decidere, nulla diventa sicuro e così forse una chance sarebbe quella di chiudere i capannoni della zona industriale fino al prossimo anno.

Intanto forse oggi pomeriggio sarà ancora tempo di Carnevale e di divertimento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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