Il Tirreno

Grosseto

Voleva organizzare la cena con gli amici nati nel 1975

Voleva organizzare la cena con gli amici nati nel 1975

Nel paese alle porte di Grosseto lacrime e ricordi si rincorrono nei messaggi degli amici sul web Da qualche tempo lavorava in un ristorante e tornava spesso per far visita al padre e ai parenti

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BRACCAGNI. C’è una città, Piombino, rimasta senza fiato ma c’è un paese, Braccagni, che non si dà pace per quello che è successo a poche decine di chilometri da lì.

La morte di Francesca Camiciottoli ha lasciato un segno indelebile ovunque. La tragedia è accaduta nella casa di via Trento e Trieste nelle prime ore del mattino, dove la quarantenne viveva con il compagno. A Piombino. E la notizia ha iniziato a diffondersi solo intorno all’ora di pranzo, facendo subito il giro della città, in contemporanea alla sua comparsa sui social.

Del resto la donna era molto conosciuta a Piombino, anche se in realtà era originaria di Braccagni, che aveva lasciato una quindicina d’anni fa per vivere nella città dell’acciaio dove aveva sposato Vincenzo Mazzola, e dove poi era nata la figlia Maddalena.

A Braccagni dove la notizia della tragedia ha suscitato profondo cordoglio, la donna aveva mantenuto legami solidi, e al suo paese spesso tornava per andare a trovare il babbo, dipendente dell’Ecoteti, e gli altri parenti. La famiglia Camiciottoli è molto conosciuta a Braccagni, e lì oltre ai parenti Francesca aveva mantenuto molte amicizie, tanto che nei giorni scorsi era tornata in paese per conoscere la bimba neonata di un amico. E nella comunità braccagnina stava lavorando per organizzare una cena dei 40 anni di tutti i nati nel 1975. Insomma una giovane donna amata e molto attenta alle persone che aveva intorno. La nonna della quarantenne, a Braccagni, produceva materassi. La sua famiglia era conosciutissima e anche lei non perdeva occasione per tornare qua, in Maremma, dove ieri gli occhi di tanti erano pieni di lacrime.

Francesca non aveva avuto una vita facile, ma aveva sempre messo tutto il suo carattere per andare avanti: poco più che ventenne, era il 1997, aveva perso la mamma. Qualche anno dopo arriva il matrimonio e nel 2001 il momento più felice, la nascita della figlia Maddalena, un lampo di luce nella sua vita. Una bimba amatissima e molto seguita dalla mamma, spesso con lei come testimoniano le bellissime foto su facebook.

Quindi la separazione, un nuovo amore importante con cui viveva da tempo, tanti lavori, prima come segretaria, poi in sala in un ristorante a Baratti. Sempre col sorriso, sempre attenta nella sua vita di corsa a non perdere le occasioni per stare con le persone care, con gli amici.

Sul web sono tanti i messaggi che la ricordano come «donna eccezionale e mamma stupenda», oppure amiche che tornano con la mente «alle nostre cene, a tutte le risate fatte ..piccola grande donna ...», chi pensa alla giovanissima Maddalena, «13 anni, già l’adolescenza è un periodo brutto poi mettici questo lutto e la mancanza di una figura importante come la mamma». Tanti ricordi che fanno intendere come Francesca Camiciottoli abbia speso bene gli anni della sua breve vita.

Ma c’è anche chi, sul web, si pone domande legate alla sua visita al pronto soccorso pochi giorni prima di morire, dove era stata sottoposta a un elettrocardiogramma e poi dimessa. Le stesse domande che in fondo si pone la procura, che ha disposto l’autopsia.

Gli amici di Braccagni, ieri mattina, hanno fatto avanti e indietro con la città dell’acciaio per andare a portare una parola di conforto al compagno e alla figlia di Francesca.

In tanti l’hanno voluta ricordare sul web proprio raccontando il suo legame con Braccagni, con quel paese che aveva lasciato da anni ma al quale era ancora legatissima.

Tanto da chiamare a raccolta tutti quelli che, come lei, erano nati nel ’75. Quarantenni, giovani e brillanti, che portano nel cuore il paese e ora, purtroppo, anche il nome di Francesca.

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