Il presidio
Elezione contestata, sentiti gli scrutatori
Prosegue l’inchiesta sul voto a Scarlino che l’anno scorso portò Stella a palazzo comunale
SCARLINO. Li hanno chiamati uno ad uno. Qualcuno era a casa, altri invece al lavoro in quel momento. Convocati nella piccola caserma dei carabinieri del paese per raccontare quel che è successo in quella domenica di maggio nel seggio 4, al Puntone. La digos ha ascoltato così tutti e quattro gli scrutatori più il segretario del seggio, portando avanti l’indagine avviata dalla Procura di Grosseto sulle ultime elezioni amministrativa a Scarlino.
Già a inizio dicembre le forze dell’ordine entrarono in municipio per fare la copia di alcuni documenti, presi dall’ufficio elettorale. Al centro dell’indagine, ancora, c’è la validità dell’elezione a sindaco di Marcello Stella, avvenuta nel maggio scorso con un distacco minimo rispetto alla sua sfidante Monica Faenzi. Parliamo di una ventina di voti. Tant’è che la coalizione guidata dall’esponente di Forza Italia, di fronte allo scarto irrisorio, presentò subito un ricorso al Tar per mano dell’associazione “Caccia, Pesca, Natura”, con cui chiese di poter ricontare le schede. Richiesta respinta dal tribunale amministrativo, ritenendo il ricorso infondato.
Sembrava quello l’epilogo di una polemica trascinata per mesi, capace di dare l’inequivocabile legittimità alla vittoria del candidato del centrosinistra. Poi però è partita la Procura, poco dopo le elezioni, al massimo un mese dopo, ma sempre con assoluta discrezione; anche se ad oggi non è dato sapere chi ha presentato l’esposto. Ad oggi non c’è nessun nome sul registro degli indagati e anche il blitz di dicembre è avvenuto nella massima «collaborazione», come l’ha definita allora Stella. D’altro canto, carabinieri, polizia e le altre autorità entrano spesso in municipio per prendere dei documenti quando ci sono delle indagini in corso. È per questo che in quell’occasione il sindaco si è mostrato del tutto sereno di fronte alla visita di due carabinieri, oltre che per la convinzione che la sua vittoria sia legittima a tutti gli effetti. Ora però siamo di fronte al passo successivo.
Venerdì i quattro scrutatori del seggio del Puntone sono stati ascoltati dalle forze dell’ordine, uno alla volta, per alcune ore. A ognuno è stato chiesto di ricostruire per intero le giornate del 25 e 26 maggio 2014, giorni delle elezioni e dello spoglio per il nuovo sindaco scarlinese. Giorni in cui, nel seggio 4, c’è stata un po’ di confusione, stando a quanto raccolto. L’indagine si è focalizzata sui registri, la trascrizione dei nomi e sullo spoglio stesso. Gli stessi punti insomma che la coalizione di centrodestra il Coraggio di Cambiare aveva contestato nel suo ricorso al Tar. Se ci sono state delle irregolarità, si trovano su quelle carte.
Alfredo Faetti
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