Rifiuti, un’accelerazione sulla raccolta porta a porta
Il Comune vuole iniziare l’estensione del servizio già a partire da ottobre Giorgieri: «Abbiamo presentato le nostre proposte a Sei e all’Ato Sud»
FOLLONICA. Raccolta differenziata: l'amministrazione non accetta i tempi di Sei e detta le sue regole per ampliare il porta a porta. Le proposte del gestore dei rifiuti non corrispondono alle intenzioni della giunta di Andrea Benini e in particolare dell'assessore all'ambiente Mirjam Giorgieri che vuole entro l'anno iniziare ad allargare il sistema di suddivisione puntuale della spazzatura ad altre zone del Golfo, oltre a quelle dove già è in funzione (167 Ovest ed Est, Corti Nuove, San Luigi, Capannino).
«Abbiamo incontrato insieme agli altri sette Comuni della nostra area, Ato Sud e Sei – spiega Giorgieri – La prima iniziativa che ho intrapreso è stata quella di far presente al gestore dei servizi tutte le problematiche rilevate in questi mesi e negli ultimi incontri di quartiere: dalla mancata pulizia delle piazzole, allo spazzamento delle strade, fino alla posizione dei cassonetti. Piccole questioni che però se risolte potranno influire sul miglioramento del decoro cittadino. Altro punto all'ordine del giorno è stata la proposta di Sei per l'ampliamento del porta a porta: nei prossimi cinque anni dovremmo raggiungere l'80% della differenziata. L'idea del gestore era di iniziare l'ampliamento del servizio nel 2016: la controproposta nostra è stata invece di cominciare a fine estate».
L'amministrazione ha pensato di introdurre la raccolta porta a porta a ottobre nell'area del centro compresa tra via Golino e via Bicocchi (zona intorno alla chiesa di San Leopoldo) dove già ci sono pochi bidoni nelle strade e quindi sarà abbastanza semplice istruire i residenti sul come fare la suddivisione. L'altra proposta di Sei riguarda il quartiere che inizierà ad aprile 2016 il porta a porta: l'azienda ha suggerito Zona Nuova, mentre il Comune ha proposto Cassarello.
«Abbiamo pensato che Cassarello essendo già circondato da strade dove viene svolto il servizio avrebbe meno problemi a iniziare prima – spiega Giorgieri – perché sarebbe quasi automatica l'introduzione del metodo». Ma c'è ancora un'altra opzione da valutare: in commissione ambiente infatti è stata tirata in ballo un'ulteriore alternativa, quella di ampliare il porta a porta a tutte le zone, fatta eccezione dei quartieri prettamente turistici Salciaina e Pratoranieri, che avranno bisogno di piani differenziati per inverno ed estate, insieme a fine 2016. «Stiamo valutando l'ipotesi – dice l'assessore – così come stiamo ragionando su come premiare i cittadini che fanno bene la raccolta e su come risparmiare sui sacchetti consegnati per i vari conferimenti. Il servizio costa sei milioni e duecentomila euro all'anno non una cifra da poco».
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