Flebo di Iloprost? «Vada a Siena» Ma la Asl rassicura
GROSSETO. «Sa cosa mi hanno detto? Che le flebo di Iloprost non me le possono fare più. E che devo andare a Siena. Ma se lo immagina il disagio? E guardi che non sono mica flebo da ridere: la terapia...
GROSSETO. «Sa cosa mi hanno detto? Che le flebo di Iloprost non me le possono fare più. E che devo andare a Siena. Ma se lo immagina il disagio? E guardi che non sono mica flebo da ridere: la terapia dura sei ore. Io è da dicembre che ho dovuto interromperla. E la Asl non mi risponde».
Florio Salusti, grossetano, ha deciso di rivolgersi al giornale dopo che le sue richieste alla direzione ospedaliera e a quella di Villa Pizzetti sono rimaste senza risposta. L'Iloprost è il nome del principio attivo di indicazione specifica contro l'ipertensione polmonare. Una terapia che Salusti ha svolto da alcuni mesi fino alla fine del 2014. «A gennaio ho fatto alcuni accertamenti che hanno confermato che posso continuare la terapia. Ma mi è stato detto che il primario dell'Area medica non si assume più la responsabilità e che altri reparti non avrebbero medici a sufficienza per seguirmi. Anzi, per seguirci, visto che siamo in due. A Siena? No, non sono ancora andato e non ci vorrei andare: prima vorrei comunque che la Asl di Grosseto mi desse una risposta».
Ma alla Asl si fanno ancora o no queste terapie? Da Villa Pizzetti l'azienda risponde che il farmaco continua ad essere somministrato ai pazienti con indicazione clinica per questa terapia, naturalmente dai medici delle strutture che lo prescrivono. Né il primario né altri hanno dato disposizione perché questo farmaco o altri non debbano essere più somministrati. Anche se si tratta di un farmaco con molte controindicazioni ed effetti collaterali, che deve essere somministrato solo quando - e se serve - a discrezione del medico. E comunque non è necessario, aggiunge la Asl, che il paziente debba andare a fare la terapia a Siena. A Salusti che lamentava che per lui l'ambulatorio è aperto solo dalle 8,30 alle 13,30 («non riusciamo a fare una terapia completa») la Asl replica che il poliambulatorio è aperto dalle 8 alle 20.
Dice comunque il dottor Valerio Verdiani, direttore dell'Unità operativa di Medicina interna del Misericordia: «La Medicina interna, oltre ad un lavoro incessante per i pazienti ricoverati al Misericordia, continua a dare il proprio contributo per diverse attività ambulatoriali, compresa questa, non essendo data alcuna disposizione ad una loro interruzione. Per quanto concerne ciò che più mi compete, vale a dire la questione sull'utilità della somministrazione dell'Iloprost, ritengo ovvio che la prescrizione e meno di una terapia sia prerogativa del medico, una volta valutato il quadro clinico e le evidenze scientifiche al momento disponibili,nonché aver informato correttamente il paziente. Tutte cose che sono state fatte nel caso in questione».(p.s.)
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