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L’imputato ha 40 di febbre e dopo pranzo lascia il Teatro Moderno
Francesco Schettino aveva la febbre a 40 nella notte tra giovedì e venerdì, hanno detto i suoi legali. Ieri si è presentato al Teatro Moderno, ha assistito come il giorno prima l’avvocato Laino con...
Francesco Schettino aveva la febbre a 40 nella notte tra giovedì e venerdì, hanno detto i suoi legali. Ieri si è presentato al Teatro Moderno, ha assistito come il giorno prima l’avvocato Laino con il computer, proiettando sul grande scheramo le slide e i video, ma alla ripresa dopo il pranzo non era presente: «Si è allontanato con l’avvocato Pepe - ha detto in quel momento Laino - Credo che la febbre sia molto seria». Una mezz’ora più tardi si è ripresentato Pepe. Ma il programma della giornata era già saltato. Pepe ha fatto capire che avrebbe dovuto farsi anch’egli assistere da Schettino e che quindi il proprio intervento andava rimandato. Al termine dell’udienza (alle 16,15) il collegio ne ha preso atto e ha riconvocato le parti per lunedì mattina: parlerà Pepe, forse anche lo stesso Schettino, poi di seguito sarà la volta della replica della Procura («mezz’ora», ha preannunciato il pm Alessandro Leopizzi) e quindi delle parti civili: ieri erano iscritti in 13. Per lunedì sono attese troupe da mezzo mondo: sono arrivate richieste di accredito da una tv svedese e da una statunitense. Il clou è vicino. (p.s.)
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