Il Tirreno

Grosseto

ORBETELLO

Tutti lo credono morto, ma era a letto a dormire

Elisabetta Giorgi
Francesco Niscio
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Francesco Niscio

Ristoratore e calciatore di 23 anni vittima di uno scherzo macabro. La voce si sparge in Costa d'Argento, lui smentisce su Fb: sono vivo e vegeto. La famiglia aspetta le scuse

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ORBETELLO. "A quanto pare si è diffusa voce che in nottata il sottoscritto, che invece è vivo e vegeto, sarebbe morto a causa di un infarto. A parte le chiamate di qualche amico in mattinata pensavo fosse uno scherzo, poi invece ho capito che la notizia si era sparsa sul serio quando stamani, uscendo di casa, la gente mi guardava come se fossi una visione, accarezzandomi in viso con gli occhi lucidi. Ribadisco il concetto: sono vivo e vegeto e non ho avuto alcun tipo di infarto in nottata".

Tra scongiuri di ogni tipo Francesco Niscio, 23 anni, attaccante del San Donato e ristoratore a Capalbio, affida a un post su Facebook la bufala circolata in Costa d'Argento: tutti che lo credevano morto mentre lui, ignaro, era  nel suo letto a dormire. La notizia si è sparsa la notte tra martedì 3 e mercoledì 4 febbraio e ha preso a circolare rapidamente negli ambienti lagunari e della piccola Atene, dove amici e conoscenti sono rimasti scioccati dalla presunta morte. Moltissimi - come racconta lo stesso Niscio su Fb ed è pubblicato dal Corriere di Maremma - quelli che appresa la tragedia, e increduli fino alla fine, hanno tempestato il suo cellulare di chiamate e, la mattina dopo, quando l'hanno incontrato, gli sono corsi incontro in lacrime.

"Cosa è successo non lo so - ci dice lui al telefono - Sinceramente spero e voglio pensare che si sia trattato di un errore o di un'incomprensione e non che qualcuno abbia voluto farmi passare davvero per morto. Una ragazza mi ha riferito che alle 6,30 di mercoledì c'erano due ragazze a un bar di Orbetello, che piangevano mentre facevano colazione, e dicevano, con tanto di nome e cognome miei, che ero defunto per infarto. Non so di quale bar si tratti né chi siano quelle ragazze, che mi piacerebbe rintracciare per ricostruire la storia. Non sono ancora riuscito a sapere nulla". 

Come l'ha saputo? "La prima persona che mi ha chiamato e da cui ho saputo questa storia - continua Niscio - è il mio amico Matteo che mi ha detto a bruciapelo: Francesco, ma sei vivo? Erano le 9 di mattina. Io stavo dormendo, ho chiesto a cosa alludesse e lui: non ti preoccupare, dormi pure, poi ti spiego con calma. Nel frattempo si è scatenato un caos. Mio padre è stato fermato da 3-4 anziani che gli hanno fatto pure le condoglianze, ma lui per fortuna sapeva che ero a letto a dormire. A quel punto la prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di scrivere un post su Facebook per tranquillizzare tutti quelli che mi conoscono, la cosa stava prendendo una piega che non volevo. Ero bombardato di telefonate". 

La sorella del giovane ristoratore, Carmela Niscio, commenta amareggiata la notizia rivolgendosi direttamente a colui che per primo avrebbe sparso la voce e al momento resta ancora anonimo. "A te che stamattina appena sveglio hai deciso di annunciare la morte di mio fratello: cosa pensavi di fare? Chi te l'ha detto? L'hai sognato? Volevi 5 minuti di attenzione? Ti sei reso conto del panico che hai recato tra amici e familiari? La prossima volta fatti prima un esame di maturità, ma intanto ti ringrazio per aver allungato la vita a una delle persone più importanti della mia vita. Adesso una sola cosa ti rimarrebbe da fare: alzare il telefono e scusarti con mio fratello e la sua famiglia".

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