Il Tirreno

Grosseto

«Difendiamo col coltello la sanità»

di Ivana Agostini
«Difendiamo col coltello la sanità»

Il sindaco Paffetti sulla riforma in arrivo: «I patti territoriali ci salvaguardano, ma i problemi ci sono»

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ORBETELLO. «I patti territoriali sono stati riconfermati e dovrebbero mantenere la situazione in essere», dice il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti a proposito della riforma sanitaria (risale a pochi giorni fa l’incontro dell’assessore regionale Luigi Marroni con i primi cittadini maremmani).

La preoccupazione è che questa riforma possa avere delle ripercussioni sul polo ospedaliero di Orbetello. «La riforma - spiega la Paffetti - riguarda l’accorpamento delle aziende e non prevede la modifica delle situazioni ospedaliere». Nel piano regionale sanitario firmato pochi mesi fa sono stati riconfermati i patti territoriali, ossia il mantenimento per esempio di un certo numero di letti in chirurgia e medicina all’ospedale di Orbetello, Pitigliano e così via. Fatto sta che la diminuzione dei trasferimenti da parte dello Stato alla Regione Toscana e una conseguente politica del risparmio fanno paura.

I patti territoriali dovrebbero, comunque, mantenere la situazione in essere attualmente al San Giovanni di Dio di Orbetello. Nei patti territoriali sottoscritti e riconfermati sono anche previsti i letti dell’ospedale di comunità e il potenziamento dei reparti di ortopedia e la nascita della casa della salute. Questo però, come fa notare il sindaco, non vuol dire che i problemi non ci siano. Nel reparto di cardiologia non sono stati ancora sostituiti due cardiologi e questo porta a una carenza delle prestazioni della cardiologia che si ripercuote anche su Pitigliano perché i medici sono gli stessi che vanno a fare ambulatorio nella cittadina del tufo.

Altro nodo da sciogliere è quello del primario di chirurgia andato in pensione e che doveva essere sostituito con un concorso già bandito che poi per problemi della commissione non è ancora stato fatto. «Ciò non vuol dire che la chirurgia – dice il sindaco - non abbia fatto interventi importanti. E il fatto che sono stati fatti interventi importanti è la dimostrazione dell’importanza del reparto di chirurgia a Orbetello». Una chirurgia che va difesa e mantenuta.

Altro reparto sul quale si doveva intervenire era l'ortopedia. «Quando sono stati firmati i patti territoriali – dice la Paffetti – l’ortopedia di Orbetello aveva un organico davvero ridotto. Adesso - continua - sono arrivati dei nuovi medici e comincia a girare meglio». Un reparto dunque che sembrerebbe andare meglio di prima.

Stessa cosa per la psichiatria in cui è stato nominato un nuovo responsabile e, anche se è sotto organico perché gli psichiatri vanno sul territorio (da San Giovanni delle Conteee nel Comune di Sorano fino a Monte Argentario), le cose vanno un po’ meglio. È comunque aperta una fase di ricerca di nuovo personale e soprattutto di continuità delle cure con figure professionali che rimangano sul territorio. La struttura esistente dovrebbe essere mantenuta anche se il lavoro per la tutela e il mantenimento e il potenziamento della struttura non va mai abbandonato. «Difendere col coltello fra i denti – dice la Paffetti – quello che abbiamo».

Un ospedale importante, quello di Orbetello, e la casa della salute ne è la dimostrazione. Nessun pregiudizio per il nosocomio con la realizzazione di quest’ultima. «Lo abbiamo scritto nei patti territoriali – conclude il sindaco – e la casa della salute è stata fatta volutamente fuori dall’ospedale perché non vengano a consumarsi gli spazi».

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