Il presidio
«Che fine hanno fatto i lavori?»
Chiese, cartelli, terreni: Camporesi elenca numerose incognite
ARCIDOSSO. Lavori avviati nel passato governo Landi e oggi non ancora ripresi in mano dall’amministrazione. Pier Paolo Camporesi, consigliere comunale capogruppo lista di minoranza Insieme per Arcidosso presenta il conto al sindaco Jacopo Marini. Infatti vi sono progetti che lo stesso Camporesi aveva seguito quando, nella precedente governo Landi, era assessore all’urbanistica. Che fine hanno fatto questi progetti?
Si tratta di cinque questioni: «La chiesina delle Schiacciaie a Montelaterone: in seguito ai miei contatti con la Fondazione Bertarelli e la curia, grazie anche al Comitato per la chiesina presieduto da Alessandro Bramerini – spiega Camporesi – sono stati quantificati i lavori di restauro e trovati i fondi. A prova di questo è il cartello di inizio lavori esposto di fronte alla chiesina nell’aprile-maggio dello scorso anno. Dopo le elezioni ho trasmesso puntualmente le pratiche al nuovo assessore all'urbanistica. Da allora non abbiamo saputo più niente. Mi chiedo se si sia provveduto a contattare la Fondazione Bertarelli e la curia per non rischiare di vanificare il lavoro precedente».
Secondo lavoro, già pagato peraltro e finito nel dimenticatoio sarebbe il progetto Vie della storia realizzato per la parte grafica da Michele Guidarini che è già stato liquidato. «Ho consegnato, come mia competenza, agli uffici preposti e al nuovo assessore all’urbanistica, tutto il materiale grafico che serviva per coprire gli sportelli dell’Enel da via Talassese e creare un percorso guidato nel nostro centro storico al quale avevano partecipato i nostri storici locali e l'attuale assessore al turismo», spiega l’ex assessore.
L’altro nodo è il terreno in località Cappuccini per il quale «l'ex sindaco Landi – dice Camporesi – aveva già presentato in consiglio la proposta di acquisto; mancava solamente la stipula del contratto con i fratelli Baldassarri. Poi i lavori al monumento ai caduti, per il quale erano stati quantificati, insieme all’ufficio di competenza e alla sovrintendenza di Siena, i lavori per il rifacimento e la tinteggiatura del muro all’ingresso e della scalinata. E infine la chicchieratissima faccenda del depuratore che Arcidosso non ha».
La giunta Landi aveva già concordato con l'acquedotto del Fiora l’ubicazione e la tipologia del depuratore e portato quasi a conclusione gli espropri dei terreni necessari alla sua realizzazione. «Mi sembra – dice Camporesi – che nove mesi siano un tempo eccessivo per attendere il proseguimento di lavori già iniziati».
Infine una richiesta al sindaco e all’assessore di «una maggiore attenzione nel controllare le ditte che eseguono i lavori privati e pubblici di recupero e restauro nel centro storico e nelle frazioni».
Camporesi attende risposte dal sindaco al prossimo consiglio comunale.
Fiora Bonelli
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